Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Lazio
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
Il mwlgLazio è una mwlwregione a statuto ordinario dell'mwmaItalia centrale di mwmq5 708 471 abitanti,cite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-2-1[2] istituita nel 1948 e resa operativa nel 1970. Ha come mwngcapoluogo la città di mwnwRoma.

È la seconda regione italiana per popolazione (dopo la mwoqLombardia), mentre figura al nono posto per estensione territoriale. Confina a nord-ovest con la mwogToscana, a nord con l'mwowUmbria, a nord-est con le mwpaMarche e l'mwpqAbruzzo e a sud-est con il mwpgMolise e la mwpwCampania. A sud-ovest invece è bagnato dal mwqamar Tirreno. Al suo interno è presente la piccola mwqqenclave della mwqgCittà del Vaticano. Nella remota antichità il Lazio (mwqwmwraLatium) comprendeva soltanto una parte limitata dell'attuale regione, compresa tra il corso inferiore del mwrqTevere, il mwrgmar Tirreno, le mwrwpaludi pontine e i mwsamonti Sabini.cite-ref-5[5]

Contents

Clima
Storia
Simboli
Roma
Viterbo
Rieti
Latina
Media
Arte
Musica
Teatro
Cinema
Cucina
Turismo
Strade
Porti
Sport
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Geografia fisica

Territorio

Il Lazio, regione dell'mwvgItalia centrale, si colloca sul versante medio-tirrenico e occupa mwvw17232 km² di territorio italiano, estendendosi dagli mwwaAppennini al mwwqmar Tirreno. Il territorio non presenta caratteristiche fisiche omogenee, anzi si caratterizza per la sua eterogeneità, con prevalenza di zone montuose e collinari, e le pianure si trovano perlopiù in prossimità della costa. È una regione prevalentemente collinare: il 54% del suo territorio è occupato da collina, il 26% da montagna ed il restante 20% da pianura.

Partendo dal nord ovest della regione, troviamo tre distinti gruppi montuosi di modeste dimensioni: i mwwwMonti Volsini, i mwxaMonti Cimini e i mwxqMonti Sabatini. Caratteristica comune di questi gruppi montuosi è la loro origine vulcanica, testimoniata, oltre che dagli elementi geologici, dalla presenza, in ciascuno di questi, di un lago; il mwxgLago di Bolsena sui Volsini, il mwxwLago di Vico sui Cimini ed il mwyaLago di Bracciano sui Sabatini. Questi gruppi montuosi degradano dolcemente verso la mwyqpianura Maremmana ad ovest, e verso la mwygvalle del Tevere ad est, le due mwywpianure laziali più settentrionali. La mwzaMaremma trova qui il suo limite meridionale, nei mwzqMonti della Tolfa.

Nella parte orientale del Lazio si trovano i rilievi più alti della regione, che raggiungono con i mwzwMonti della Laga nei mwaa2458 m del mwaqMonte Gorzano il loro punto più alto. Si tratta, questa, di una porzione dell'mwagAppennino abruzzese, che corre diagonalmente da nord a sud. Qui troviamo anche i gruppi montuosi dei mwawMonti Reatini, dei mwbaMonti Sabini, dei mwbqMonti del Cicolano, dei mwbgMonti della Duchessa, dei mwbwMonti Simbruini, dei mwcaMonti Cantari e dei mwcqMonti Ernici. Tra i monti Reatini e i monti Sabini si ritaglia uno spazio la mwcgPiana Reatina.

Nel medio mwdaLazio meridionale, partendo dai mwdqColli Albani, troviamo tutta una serie di altri gruppi montuosi che corrono paralleli alle catene assiali dell'Appennino, da cui sono separati dalla mwdgValle Latina dove scorrono il mwdwSacco e il mweaLiri, che finiscono la loro corsa nel Tirreno nel mweqGolfo di Gaeta, in prossimità del confine con la mwegCampania; si tratta dei mwewMonti Volsci suddivisi internamente nel gruppo dei mwfaMonti Lepini, dei mwfqMonti Ausoni e dei mwfgMonti Aurunci.

Anche i Colli Albani, alture di modeste dimensioni, sono di origine vulcanica, e anche qui i laghi di origine vulcanica sono numerosi: i laghi mwhqAlbano e di mwhgNemi, i bacini lacustri ormai prosciugati di mwhwAriccia, Valle Marciana (mwiqGrottaferrata), Pantano Secco (mwiwMonte Compatri), Prata Porci (mwjqTuscolo) e Castiglione (o lago di mwjgGabii). La zona di Roma è occupata dall'Agro Romano che continua verso meridione, sempre seguendo la linea costiera, nell'mwjwAgro Pontino, che fino alla bonifica operata dal 1930 al 1940, era ricoperto da mwkapaludi.

La mwmacosta laziale è molto regolare, bassa e sabbiosa; nonostante questo sono presenti delle "sporgenze", come il Capo Linaro a sud di mwmqCivitavecchia, la foce del mwmgTevere tra i comuni di Roma e mwmwFiumicino; a sud del fiume troviamo in successione il promontorio di mwnaAnzio e mwnqNettuno, il mwngMonte Circeo che si erge isolato tra mare e terra, ed il promontorio di mwnwGaeta, in prossimità del confine con la Campania. Davanti a mwoaSan Felice Circeo si trova l'mwoqarcipelago Ponziano, composto da sei piccole isole, tutte di origine vulcanica.

Il mwowTevere è il fiume principale della regione; vi arriva dall'mwpaUmbria, prima con un andamento verso sud-est, ma che poi piega, verso sud-ovest, per attraversare tutto l'agro romano fino al mare. I principali tributari del Tevere sono il mwpqPaglia e il mwpgTreja, dalla parte destra, il mwpwNera e l'mwqaAniene dalla parte sinistra.

Più a sud, con un andamento che ricorda quello del Tevere troviamo il mwqgSacco e il mwqwLiri-Garigliano, mentre nella parte settentrionale della regione si trovano altri fiumi minori come la mwraFiora, la mwrqMarta e l'mwrgArrone, che scendono direttamente al mare con un corso relativamente breve.

Clima

Il clima della regione, monitorato da varie decine di stazioni meteorologiche (molte delle quali gestite dall' mwtwUfficio idrografico e mareografico regionale del Lazio), presenta una notevole variabilità da zona a zona. In generale, lungo la fascia costiera, i valori di temperatura variano tra i mwua9-10 °C di gennaio e i mwuq24-25 °C di luglio; le precipitazioni sono piuttosto scarse lungo il tratto costiero settentrionale (i valori minimi inferiori ai mwug600 mm annui si registrano nella mwuwMaremma, nel comune di mwvaMontalto di Castro, in prossimità del confine con la mwvqToscana) mentre si raggiungono valori attorno ai mwvg1100 mm annui nella zona tra mwvwFormia e il confine con la mwwaCampania.

Verso l'interno il clima è più continentale e, sui rilievi gli inverni risultano freddi e nelle ore notturne si possono registrare temperature piuttosto rigide, prossime allo zero ed anche inferiori. La provincia più fredda risulta essere quella di mwwgRieti, seguita da quelle di mwwwViterbo, mwxaFrosinone, mwxqRoma e mwxgLatina.

Le precipitazioni aumentano in genere con la quota e sono mediamente distribuite nelle stagioni intermedie e in quella invernale, con un'unica stagione secca, quella estiva: i massimi pluviometrici si registrano nell'area occupata dalla città di mwyaVelletri, con una media annuale di mwyq2500 mm oltre che nei massicci montuosi posti al confine con l'mwygAbruzzo, maggiormente esposti alle perturbazioni atlantiche (mwywMonti Simbruini, mwzaMonti Cantari, mwzqMonti Ernici), raggiungendo valori anche superiori ai mwzg2000 mm annui. D'inverno le precipitazioni sono in genere nevose dalle quote medie in su; sporadiche nevicate possono raggiungere i mwzwCastelli Romani e, in alcune rarissime occasioni, interessare anche i dintorni della città di Roma.

Con particolare riguardo all'mw0qeliofania, va inoltre segnalato che, fra le città capoluogo di regione, mw0gRoma risulta essere quella con il maggior numero di ore di sole e di giornate con cielo sereno nel corso dell'anno.

| ROMA (1981-2010) | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ROMA (1981-2010) | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 13,1 | 14,0 | 17,5 | 21,2 | 25,3 | 30,1 | 33,2 | 32,6 | 28,5 | 23,4 | 18,1 | 15,2 | 14,1 | 21,3 | 32,0 | 23,3 | 22,7 |
| T. min. media ( °C ) | 3,7 | 4,7 | 7,6 | 11,0 | 14,9 | 18,0 | 20,0 | 20,6 | 17,2 | 13,0 | 8,1 | 5,6 | 4,7 | 11,2 | 19,5 | 12,8 | 12,0 |
| Nuvolosità ( okta al giorno ) | 3,8 | 3,7 | 3,6 | 3,6 | 2,9 | 1,4 | 0,7 | 1,1 | 2,6 | 2,9 | 4,0 | 3,8 | 3,8 | 3,4 | 1,1 | 3,2 | 2,8 |
| Precipitazioni ( mm ) | 69,5 | 75,8 | 59,0 | 76,2 | 32,1 | 9,7 | 3,7 | 4,1 | 41,8 | 67,0 | 109,9 | 84,4 | 229,7 | 167,3 | 17,5 | 218,7 | 633,2 |
| Umidità relativa media (%) | 77 | 72 | 72 | 72 | 72 | 69 | 67 | 69 | 71 | 76 | 79 | 79 | 76 | 72 | 68,3 | 75,3 | 72,9 |

| LATINA [ 6 ] | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| LATINA [ 6 ] | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 14,2 | 14,6 | 18,5 | 22,0 | 25,3 | 30,2 | 32,4 | 32,4 | 28,2 | 24,1 | 18,4 | 15,3 | 14,7 | 21,9 | 31,7 | 23,6 | 23,0 |
| T. min. media ( °C ) | 5,0 | 5,2 | 8,7 | 12,1 | 15,2 | 19,7 | 21,5 | 21,6 | 18,1 | 14,0 | 9,3 | 6,4 | 5,5 | 12,0 | 20,9 | 13,8 | 13,1 |
| Nuvolosità ( okta al giorno ) | 3,9 | 3,8 | 3,9 | 3,3 | 2,8 | 1,7 | 0,9 | 1,2 | 2,4 | 3,0 | 3,9 | 3,9 | 3,9 | 3,3 | 1,3 | 3,1 | 2,9 |
| Precipitazioni ( mm ) | 104,2 | 102,9 | 87,3 | 61,1 | 26,7 | 13,4 | 3,2 | 11,1 | 47,0 | 96,3 | 118,7 | 109,1 | 316,2 | 175,1 | 27,7 | 262,0 | 781,0 |
| Umidità relativa media (%) | 79 | 78 | 78 | 77 | 76 | 71 | 70 | 69 | 73 | 77 | 79 | 79 | 78,7 | 77 | 70 | 76,3 | 75,5 |

| VITERBO AEROPORTO (1971-2000) | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| VITERBO AEROPORTO (1971-2000) | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 10,2 | 11,4 | 14,0 | 17,3 | 21,6 | 26,0 | 29,7 | 30,0 | 25,3 | 20,1 | 15,0 | 11,8 | 11,1 | 17,6 | 28,6 | 20,1 | 19,4 |
| T. min. media ( °C ) | 0,9 | 1,4 | 2,7 | 5,7 | 8,6 | 12,0 | 14,8 | 15,5 | 12,7 | 10,0 | 5,6 | 2,1 | 1,5 | 5,7 | 14,1 | 9,4 | 7,7 |
| Nuvolosità ( okta al giorno ) | 4,4 | 4,3 | 4,1 | 4,3 | 3,7 | 2,7 | 2,1 | 2,4 | 3,6 | 3,9 | 4,7 | 4,7 | 4,5 | 4,0 | 2,4 | 4,1 | 3,7 |
| Precipitazioni ( mm ) | 48,8 | 55,0 | 51,8 | 71,2 | 52,3 | 47,3 | 23,6 | 49,6 | 71,1 | 90,9 | 101,3 | 72,6 | 176,4 | 175,3 | 120,5 | 263,3 | 735,5 |
| Umidità relativa media (%) | 74 | 70 | 68 | 70 | 68 | 65 | 61 | 61 | 66 | 72 | 76 | 76 | 73,3 | 68,7 | 62,3 | 71,3 | 68,9 |

| RIETI AEROPORTO (1961-1990) | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| RIETI AEROPORTO (1961-1990) | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 9,1 | 11,0 | 13,8 | 17,2 | 22,4 | 26,4 | 30,2 | 30,0 | 25,0 | 19,4 | 13,6 | 9,4 | 9,8 | 17,8 | 28,9 | 19,3 | 19,0 |
| T. min. media ( °C ) | 1,1 | 2,0 | 4,1 | 7,9 | 12,0 | 16,9 | 18,3 | 18,4 | 14,3 | 10,3 | 4,4 | 1,7 | 1,6 | 8,0 | 17,9 | 9,7 | 9,3 |
| Nuvolosità ( okta al giorno ) | 4,6 | 4,5 | 4,2 | 4,4 | 4,0 | 2,5 | 2,3 | 2,3 | 3,8 | 4,0 | 4,9 | 4,8 | 4,6 | 4,2 | 2,4 | 4,2 | 3,9 |
| Precipitazioni ( mm ) | 110,5 | 110,2 | 94,7 | 93,4 | 74,5 | 70,2 | 35,3 | 54,9 | 78,1 | 106,3 | 170,6 | 145,9 | 366,6 | 262,6 | 160,4 | 355,0 | 1 144,6 |
| Umidità relativa media (%) | 74 | 70 | 68 | 70 | 68 | 65 | 61 | 61 | 66 | 72 | 76 | 76 | 73,3 | 68,7 | 62,3 | 71,3 | 68,9 |

| FROSINONE (1971-2000) | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| FROSINONE (1971-2000) | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 12,2 | 12,9 | 16,0 | 19,3 | 23,9 | 28,0 | 31,6 | 31,9 | 26,5 | 21,1 | 16,2 | 12,9 | 12,7 | 19,7 | 30,5 | 21,3 | 21,0 |
| T. min. media ( °C ) | 2,6 | 2,9 | 5,5 | 8,1 | 13,0 | 16,9 | 18,0 | 18,3 | 14,9 | 10,7 | 6,2 | 3,0 | 2,8 | 8,9 | 17,7 | 10,6 | 10,0 |
| Nuvolosità ( okta al giorno ) | 4,3 | 4,2 | 4,0 | 4,1 | 3,2 | 1,9 | 1,2 | 1,7 | 3,0 | 3,8 | 4,5 | 4,4 | 4,3 | 3,8 | 1,6 | 3,8 | 3,4 |
| Precipitazioni ( mm ) | 104,6 | 112,6 | 87,9 | 116,7 | 74,4 | 38,9 | 22,6 | 29,5 | 102,8 | 147,5 | 192,6 | 147,5 | 364,7 | 279,0 | 91,0 | 442,9 | 1 177,6 |
| Umidità relativa media (%) | 76 | 72 | 70 | 71 | 71 | 68 | 66 | 66 | 71 | 76 | 79 | 79 | 75,7 | 70,7 | 66,7 | 75,3 | 72,1 |

Etimologia

Ancor prima della nascita di Roma, questo territorio era chiamato mw3wmw4aLatium, dai suoi abitanti mw4qlatini. Secondo un'interpretazione, l'etnonimo deriverebbe dal latino mw4glatus, ovvero "esteso", in riferimento al territorio pianeggiante abitato, messo a confronto con l'andamento soprattutto collinare e montuoso dell'mw4wItalia centrale.cite-ref-7[7] Secondo mw6aVirgiliocite-ref-8[8] Latium deriverebbe dal verbo "lateo" (esser nascosto, occultarsi), perché secondo la leggenda mw7qSaturno, scacciato da mw7gGiove, vi si sarebbe nascosto. Dopo il periodo dell'epoca repubblicana e con l'ordinamento di Augusto nell'epoca romana la regione, insieme alla mw7wCampania antica, andò a formare la mw8amw8qregio I Latium et Campania, successivamente elevata a mw8gmw8wprovincia con il solo nome di mw9amw9qCampania (da cui trae origine l'altro toponimo mw9gCampagna Romana).

Storia

Tra le più antiche testimonianze di individui che hanno abitato il Lazio, si annovera il cosiddetto mwaq4Uomo di Ceprano, un fossile di una singola calotta cranica (calvarium), ritrovata nel 1994 vicino a mwaq8Ceprano, in mwaraprovincia di Frosinone, che risale a mware400 000 anni mwaridal presente classificato come mwarmHomo heidelbergensiscite-ref-digital-9-0[9]cite-ref-10[10].

La successiva storia del Lazio è profondamente segnata dalla mwar0storia di Roma, sia per quello che questa rappresentò per la regione nel suo millenario svolgersi, sia per ciò che questa storia determinò con il consolidarsi del potere temporale della mwar4Chiesa cattolica, anche questo millenario, sia per il significato fortemente simbolico ed ideologico che mwar8Roma venne ad esercitare per il mwasaRegno d'Italia e il mwasefascismo, ma anche per la moderna mwasiRepubblica Italiana.

La fase storica è testimoniata dalla presenza di diverse mwasqpopolazioni indoeuropee che si stanziarono nell'area laziale sin dal II millennio a.C.cite-ref-dio9-3-11-0[11], tra cui mwaskLatini (gli abitanti del Latium e ai quali il nome è connessocite-ref-12[12]), mwas4Sabini, mwas8Volsci, mwataErnici, mwateEqui e mwatiAurunci che in epoche diverse si stanziarono nelle zone del Latium storico, mentre nella parte più settentrionale dell'attuale regione, ossia l'Etruria meridionale, si affermò la presenza degli mwatmEtruschi, la cui influenza risultò preponderante almeno fino al V secolo a.C.

Dal V secolo a.C. fino al I secolo a.C. la storia del Lazio si identifica sempre più con quella della lotta per il predominio di mwatuRoma nei confronti delle altre popolazioni, che piano, piano, verranno assoggettate, ed assimilate all'elemento latino. L'ultimo sussulto di autonomia di queste genti si ebbe con la mwatyguerra sociale.

Per tutta la durata dell'epoca imperiale romana, il Lazio godette di una situazione di generale tranquillità, interrotta solo da episodiche guerre intestine per la conquista del trono imperiale. Il suo ruolo di centro dell'impero venne però sempre più ridimensionato, marginalizzato, a favore di altre regioni dell'impero, fino ad arrivare all'episodio della deposizione dell'ultimo imperatore d'occidente, mwatgRomolo Augusto da parte di mwatkOdoacre nel 476, a cui si fa riferimento per segnare la fine dell'impero.

Il vuoto di potere nel Lazio, dopo alterne vicende seguenti alla caduta dell'impero, fu riempito dalla presenza della Chiesa cattolica, le cui vicende determinarono la storia di Roma e della regione fino alla presa di Roma nel 1870. Passato nel VI secolo al mwatsDucato di Spoleto, con il regno di mwatwCarlo Magno il Lazio fece parte del cosiddetto "mwat0Sacro Romano Impero". Dopo la nuova disgregazione, nel 1276, durante il papato di mwat4Gregorio X, si tentò di accorpare i vari territorio laziali di mwat8Velletri, mwauaAnagni e mwaueRieti in un unico centro nello mwauimwaumStato della Chiesa, con sede amministrativa nella mwauqCittà del Vaticano a mwauuRoma. Dopo un fallito tentativo di mwauyCola di Rienzo di portare nuovamente Roma a una repubblica, il Lazio fino all'mwaucUnità d'Italia rimase una sub-regione dello Stato della Chiesa. Dunque nel 1870, con la presa simbolica di mwaugPorta Pia, il dominio papale cadde, e mwaukRoma fu proclamata capitale del mwauoRegno d'Italia il 3 febbraio 1871.

Da questo momento la storia del Lazio si identifica quasi totalmente con la storia di Roma capitale del Regno d'Italia, con l'eccezione del periodo della grande mwauwbonifica delle paludi pontine, una epopea durata un decennio che segnerà la nascita di nuove città, prima tra tutte mwau0Littoria, l'odierna mwau4Latina, e l'acquisizione di nuove terre produttive alla regione, seppur con il contestuale sacrificio di grandi estensioni di foresta planiziale, il cui ultimo lembo è protetto dal Parco Nazionale del Circeo. Nel 1927 il Lazio assunse sempre più la connotazione dell'attuale regione (istituita nel 1948), con decreto regio di mwau8Benito Mussolini, che annesse il territorio già esistente dell'ex Stato della Chiesa, aggiungendo la mwavaprovincia di Rieti, sottratta all'mwaveUmbria, inglobando l'ex mwaviCircondario di Cittaducale, facente parte dell'mwavmAbruzzo, e annettendo l'Alta mwavqTerra di Lavoro, ovvero tutta l'area che va da Fondi a Sora passando per Sperlonga, Itri, Pico, Gaeta, Formia, Cassino, Aquino, Atina, Arpino, Sora. Furono così create la mwavuprovincia di Frosinone e quella di mwavyLatina, assieme a mwavcRieticite-ref-13[13].

La mwav0seconda guerra mondiale attraversò la regione, facendole pagare un elevato conto in termini di vite umane, sia militari che civili. Rilevanti, in quest'ottica, furono i feroci combattimenti che si svolsero nelle campagne di mwav4Cassino (con la distruzione della millenaria mwav8abbazia), lo mwawasbarco alleato ad Anzio e l'mwaweoccupazione nazista di Roma. Nel 1970 la Regione Lazio divenne ufficialmente un'mwawiistituzione con le elezioni a mwawmsuffragio universale dei mwawqconsiglio regionale, che a sua volta eleggeva il mwawuPresidente e la mwawygiunta regionale.

Simboli

I simboli della Regione Lazio sono stati fissati nel 1984cite-ref-14[14] e leggermente modificati nel 1986cite-ref-15[15].

Stemma

Lo stemma rappresenta un ottagono regolare con un bordo di color oro; contiene cinque quadrati che riproducono gli stemmi delle 5 province e 4 triangoli che simboleggiano un nastro tricolore che le tiene unite.

Gonfalone

Il gonfalone è di colore azzurro con lo stemma al centro, circondato dai seguenti oggetti, tutti di color oro: sopra una corona, sul lato sinistro una spiga, sul lato destro un ramo di quercia e sotto la dicitura "REGIONE LAZIO".

Bandiera

Non esistendo documenti ufficiali al riguardo, la Regione Lazio utilizza una bandiera che riproduce il gonfalone.

Onorificenze

Attestato e medaglia di bronzo dorata di eccellenza di I classe di pubblica benemerenza del Dipartimento della Protezione civile

«Per la partecipazione all'evento sismico del 6 aprile 2009 in Abruzzo, in ragione dello straordinario contributo reso con l'impiego di risorse umane e strumentali per il superamento dell'emergenza»


Roma, decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 ottobre 2010

Monumenti e luoghi d'interesse

Il Lazio è una delle regioni più importanti per la mwaywcultura mway0italiana, mway4europea e mway8mondiale, per i suoi contenuti storici, artistici, archeologici, architettonici e religiosi. L'immenso patrimonio ospitato dalla città di mwazaRoma è solo uno fra le centinaia di punti di interesse tra paesi, chiese, monasteri, monumenti e siti vari della regione.

Nel Lazio anche mwaziVilla Adriana e mwazmVilla d'Este a mwazqTivoli e le mwazuNecropoli etrusche di Cerveteri e mwazyTarquinia rientrano tra i siti archeologici di maggiore importanza. Altri siti di importanza turistica sono mwazcVilla Gregoriana a Tivoli, i monasteri di mwazgMontecassino, di mwazkSubiaco, i castelli mwazomedioevali della mwazsvalle di Comino situati nei paesi mwazwcominensi ai confini della mwaz0provincia di Frosinone con il mwaz4Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, i santuari francescani di mwaz8Greccio, il mwaaaTempio di Giove Anxur presso mwaaeTerracina.

Roma

Roma è principalmente nota per l'immenso patrimonio archeologico conservato dei fasti della mwabcRoma antica, rintracciabili principalmente tra i Sette Colli, tra cui il mwabgPalatino, il mwabkCampidoglio, l'mwaboEsquilino e il mwabsQuirinale. Si calcola che la città avesse all'epoca un centinaio di templicite-ref-cita-giardina-p-49-17-0[17] di diverso stile architettonico, tra quelli appartenenti all'mwacaetà repubblicana e all'età imperiale.

Roma è principalmente nota per l'immenso patrimonio archeologico conservato dei fasti della mwaciRoma antica, rintracciabili principalmente tra i Sette Colli, tra cui il mwacmPalatino, il mwacqCampidoglio, l'mwacuEsquilino e il mwacyQuirinale. Si calcola che la città avesse all'epoca un centinaio di templicite-ref-cita-giardina-p-49-17-1[17] di diverso stile architettonico, tra quelli appartenenti all'mwacsetà repubblicana e all'età imperiale.

Le principali aree di interesse archeologico sono:

• mwac8Pantheon
• mwadeCampo Marzio
• mwadmForo Romano
• mwadkColosseo
• mwad8Domus Aurea
• mwaeeEmporium
• mwaemTerme di Tito
• mwae0Circo Massimo

Al livello religioso, Roma è la principale città del mondo della mwae8religione cattolica, con la più elevata concentrazione di chiese e basiliche di varia epoca storica, dal IV secolo fino ad oggicite-ref-18[18]cite-ref-19[19]. Tra le più famose la mwafgcattedrale di San Giovanni in Laterano e le mwafkbasiliche papali di mwafoSan Giovanni in Laterano appunto, mwafsSan Pietro in Vaticano, mwafwSanta Maria Maggiore, mwaf0San Paolo fuori le mura; assieme ad altre basiliche come la mwaf4basilica di San Lorenzo fuori le mura, la mwaf8basilica di Santa Maria in Aracoeli e tante altre. Anche le catacombe sono di impatto visivo e culturale, come le mwagacatacombe di San Callisto, luogo di sepoltura di martiri, papi e di rilevanza artistica per le pitture parietali.

Tra le architetture civili figurano maggiormente il mwagiPalazzo Senatorio sul mwagmCampidoglio, il mwagqPalazzo Farnese, il mwaguPalazzo Colonna, il mwagyPalazzo Barberini, il mwagcPalazzo del Quirinale, il mwaggPalazzo Madama, il mwagkPalazzo Montecitorio, e le aree verdeggianti di mwagoVilla Doria Pamphilj e mwagsVilla Borghese, oltre alle numerose piazze come mwagwPiazza Navona, mwag0Piazza Venezia con il mwag4Vittoriano, mwag8Piazza di Spagna e mwahaPiazza del Popolo.

Il mwahwcentro storico di Roma è suddiviso in mwah0XXII rioni, ognuno dei quali rappresentato da determinati monumenti storici.

• Il mwaiaRione I Monti si trova nei colli mwaieEsquilino, mwaiiCelio, mwaimOppio, mwaiqQuirinale e mwaiuViminale, con i monumenti della mwaiybasilica di Santa Maria Maggiore, il mwaicForo di Cesare, il mwaigForo di Traiano, il mwaikForo di Nerva e la mwaiocattedrale di San Giovanni in Laterano.
• Il mwaiwRione II Trevi è rappresentato dalla mwai0Fontana di Trevi, dal mwai4Palazzo Barberini e dal mwai8palazzo del Quirinale
• Il mwajeRione III Colonna deve il nome alla mwajicolonna di Marco Aurelio, e conserva il mwajmPalazzo Chigi e il mwajqPalazzo Montecitorio.
• Il mwajyRione IV Campo Marzio era una parte della mwajcRoma antica, e conserva mwajgPiazza di Spagna e mwajkPiazza del Popolo con i relativi monumenti della mwajoTrinità dei Monti e l'mwajsAra Pacis.
• Il mwaj0Rione V Ponte conserva una parte storica lungo il Tevere, con il mwaj4Ponte Sant'Angelo e il mwaj8Ponte Elio.
• Il mwakeRione VI Parione conserva mwakiPiazza Navona e il mwakmteatro di Marcello.
• Il mwakuRione VII Regola è rappresentato dalla piazza mwakyCampo de' Fiori, mwakcPiazza Farnese e dalla mwakgGalleria Spada.
• Il mwakoRione VIII Sant'Eustachio conserva mwaksPiazza Sant'Agostino, il mwakwPalazzo Madama e il mwak0largo di Torre Argentina.
• Il mwak8Rione IX Pigna è quello con il fulcro centrale nel mwalaPantheon e in mwalePiazza Venezia.
• Il mwalmRione X Campitelli è il più famoso, perché conserva gran parte della mwalqRoma antica, nell'archeologica del mwaluForo Romano, la mwalyCasa delle Vestali e la mwalcbasilica di Santa Maria in Aracoeli a fianco al mwalgVittoriano.
• mwaloRione XI Sant'Angelo è il vecchio quartiere del mwalsghetto di Roma, con il mwalwteatro di Marcello e il mwal0portico di Ottavia.
• Il mwal8Rione XII Ripa è il quartiere del vecchio porto di Ripa Grande, dove oggi il centro è diventata mwamaPiazza Bocca della Verità, dove si trovano il mwametempio di Ercole Vincitore e la mwamibasilica di Santa Maria in Cosmedin.
• Il mwamqRione XIII Trastevere è il quartiere simbolico del popolo romano, con la mwamubasilica di Santa Maria in Trastevere, la mwamyfontana dell'Acqua Paola, la mwamcbasilica di San Crisogono e la mwamgcasa della Farnesina.
• Il mwamoRione XIV Borgo profondamente modificato durante il governo di mwamsBenito Mussolini, conserva mwamwCastel Sant'Angelo e la mwam0via della Conciliazione.
• Il mwam8Rione XV Esquilino conserva mwanaPiazza Vittorio Emanuele II con i "mwaneTrofei di Mario", il mwaniSepolcro di Eurisace e la mwanmbasilica di Santa Croce in Gerusalemme.
• Il mwanuRione XVI Ludovisi dove un tempo vi era l'omonima villa, conserva di storico la mwanyPorta Pinciana delle mwancmura aureliane.
• Il mwankRione XVII Sallustiano dove si trovano gli mwanomwansHorti Sallustiani e la Porta Salaria.
• Il mwan0Rione XVIII Castro Pretorio dove un tempo vi si trovavano le caserme di mwan4Tiberio, oggi ospita il mwan8Museo nazionale romano, mwaoaPorta Pia, le mwaoeTerme di Diocleziano e la mwaoiPiazza della Repubblica.
• Il mwaoqRione XIX Celio è rappresentato dal mwaouColosseo, con l'mwaoyArco di Costantino e nei pressi la mwaocbasilica dei Santi Quattro Coronati.
• Il mwaokRione XX Testaccio rappresentato dalla mwaooPiramide Cestia.
• Il mwaowRione XXI San Saba contenente la mwao0basilica di Santa Balbina all'Aventino, la mwao4basilica di San Saba, il mwao8Circo Massimo e le mwapaTerme di Caracalla.
• Il mwapiRione XXII Prati, principalmente composto da slarghi come mwapmPiazza dei Quiriti, mwapqPiazza Cavour e mwapuPiazza della Libertà.

mwapcmwapgCittà minori di interesse nell'Area Metropolitana

• mwarkmwaroCivitavecchia: la mwarscattedrale di San Francesco, l'antico porto di Civitavecchia, il mwarwForte Michelangelo, la mwar0Fontana del Vanvitelli e le mwar4Terme Taurine.
• mwasamwaseVelletri: la mwasicattedrale di San Clemente, la mwasmchiesa di Santa Maria del Trivio, il Palazzo Comunale, la Porta Napoletana, il mwasqParco Regionale dei Castelli Romani.
• mwasymwascTivoli: la mwasgcattedrale di San Lorenzo, la mwaskchiesa di Santa Maria Maggiore, la mwasoVilla d'Este, la mwassRocca Pia, la mwaswVilla Adriana e il mwas0Tempio della Tosse nell'area archeologica di mwas4Tibur.
• mwatamwateCerveteri: la mwatiNecropoli della Banditaccia, sito Unesco

Viterbo

La città di mwatsViterbo, probabilmente di origini mwatwetrusche, ebbe importanza soprattutto nel medioevo perché, conosciuta come mwat0Città dei Papi, nel XIII secolo fu sede pontificia a causa del clima troppo turbolento di Roma, e per 24 anni il mwat4Palazzo dei Papi ospitò il conclave, prima di essere spostato in mwat8Vaticano. Presenta un vasto mwauacentro storico mwauemedievale, con il mwauiquartiere di San Pellegrino ben conservato, e mwaumcinto da mura quasi perfettamente integre. È celebre come mwauqcittà termale.


mwau0mwau4Città maggiori di interesse nella provincia

• mwavemwaviTarquinia: la mwavmCattedrale, la mwavqchiesa di Santa Maria in Castello a Tarquinia, il mwavuPalazzo Vitelleschi, e la Necropoli Etrusca.
• mwavcmwavgCivita Castellana: la mwavkcattedrale di Santa Maria Maggiore, la chiesa di Santa Maria del Carmine, il mwavoForte Sangallo, il Palazzo Onorati e il sito archeologico di Vignale
• mwavwmwav0Bolsena: l'antica città romana e la chiesa di Santa Cristina e la Rocca Monaldeschi.
• mwav8mwawaCivita di Bagnoregio: è la frazione di mwaweBagnoregio, soprannominata la "Città che muore", caratteristico borgo medievale sopra uno sperone di tufo.
• mwawmmwawqGrotte di Castro: la basilica di Santa Maria del Suffragio, la chiesa di San Pietro, il Museo Archeologico
• mwawymwawcMontefiascone: la mwawgchiesa di Santa Maria di Montedoro, la mwawkchiesa di San Flaviano, la RoccaMedievale
• Nepi: la Basilica Concattedrale Santa Maria Assunta,la Chiesa di San Pietro, la Chiesa del Carmine,il Museo Civico,il Castello dei Borgia con la sua maestosa torre
• mwawwmwaw0Ronciglione: la chiesa di Santa Maria della Provvidenza, la Cattedrale dei Santi Pietro e Caterina, la chiesa di Sant'Eusebio, la Rocca Medievale e il mwaw4lago di Vico
• mwaxamwaxeTuscania: la chiesa romanica di San Pietro, la chiesa di Santa Maria Maggiore, l'mwaxiAbbazia di San Giusto a Tuscania, il Castello Rivellino e il complesso del mwaxmMuseo archeologico nazionale, con i resti delle mwaxqtombe Curunas

Rieti

Fondata durante l'mwaxwEtà del ferro, fu una delle città più importanti dei mwax0Sabini, successivamente nel III secolo a.C. conquistati da mwax4Roma. La città allora assunse il nome di mwax8Reate; e dopo la caduta dell'Impero fu saccheggiata dai mwayaVisigoti, e con i mwayeLongobardi fu gastaldato del mwayiDucato di Spoleto. Successivamente, nel XIII secolo, divenne parte dello mwaymStato Pontificio, anche se nel 1861 con l'mwayqUnità d'Italia fu aggregata alla mwayuprovincia dell'Umbria, e solo nel 1927 entra a far parte del Lazio come capoluogo dell'omonima provincia.

Di interesse le mwaycchiese di Rieti: in particolare la mwaygCattedrale di Santa Maria Assunta, la mwaykbasilica di Sant'Agostino, la mwayochiesa di San Francesco, la mwayschiesa di San Rufo, il mwaywPalazzo Vescovile, il mway0Palazzo Vincentini, il mway4Teatro Flavio Vespasiano e l'area archeologica di mway8Reate, comprendente il mwazaPonte romano di Rieti e le mwazeMura medievali.

mwazmmwazqCittà minori di interesse nella provincia

• mwazcmwazgAmatrice: borgo all'estremo confine con la mwazkprovincia di Ascoli Piceno. Il borgo è caratterizzato dal corso Umberto, con le chiese di mwazoSant'Agostino e la torre civica
• mwazwmwaz0Antrodoco: i luoghi della prima battaglia del Risorgimento italiano, chiesa romanica di Santa Maria Extra Moenia del secolo XI
• mwaz8mwa0aCastel Sant'Angelo: da vedere la chiesa di Santa Maria della Porta, la chiesa di San Biagio e il sito archeologico di mwa0emwa0iAquae Cutiliae.
• mwa0qmwa0uCittaducale: la chiesa di San Vittorino, il Palazzo Vescovile, il Palazzo Dragonetti e il sito archeologico con le terme di mwa0yVespasiano
• mwa0gmwa0kCollalto Sabino: il Castello Baronale (monumento principale del borgo medievale), e la chiesa della Madonna della Speranza
• mwa0smwa0wFara in Sabina: l'mwa00abbazia di Farfa, la collegiata di Sant'Antonio, la chiesa di San Giacomo, il Palazzo Orsini e i resti della mwa04Badia di San Martino.
• mwa1amwa1eGreccio: borgo famoso principalmente per il mwa1isantuario di Greccio, fondato nel 1288 presso una grotta visitata da mwa1mSan Francesco d'Assisi.
• mwa1umwa1yLeonessa: la chiesa di San Pietro, la chiesa di San Francesco.

Frosinone

Città mwa14volsca come mwa18Frusna, dopo la conquista romana divenne mwa2aFrùsino è posta nella mwa2eValle Latina. Dell'antico passato conserva l'mwa2ianfiteatro romano, anche se nel corso dei secoli, specialmente nel mwa2mMedioevo, ha cambiato il proprio aspetto da centro romano a cittadella medievale fortificata.

Di interesse innanzitutto le chiese: la mwa2ucattedrale di Santa Maria Assunta, la chiesa di mwa2ySan Benedetto e il Santuario della Madonna della Neve, successivamente le architetture del Palazzo Tiravanti, la mwa2cFontana Livio de Carolis e l'anfiteatro romano fuori dalla città.

mwa24mwa28Luoghi interesse nella provincia

Chiese, santuari, abbazie

• mwa3qConvento di mwa3uSan Francesco (mwa3yVicalvi)
• mwa4yAbbazia di Casamari (mwa4cVeroli)

Castelli e palazzi nobili

La Valle Latina, corrispondente parzialmente alla moderna provincia di Frosinone, fu definita da Gregorovius "mwa4sla chiave del Regno di Napoli".cite-ref-20[20]. Molti dei suoi centri sono caratterizzati dalla presenza di un castello o di una fortificazione. Discorso similare per le altre aree minori della provincia. Tra gli edifici più importanti:

• mwa5uCastello Cantelmo (mwa5yAlvito)
• mwa5gCastello di Isoletta (mwa5kArce)
• Palazzo dei Papi (mwa5sAnagni)
• mwa50Rocca Janula (mwa54Cassino)
• mwa6uCastello Longhi (mwa6yFumone)
• mwa6sRoccaguglielma (mwa6wEsperia)

Latina

Fu mwa7ufondata nel mwa7yventennio fascista il 18 dicembre 1932cite-ref-21[21], come mwa7sLittoria. Città con un impianto fortemente razionalista, dal punto di vista architettonico, assunse il nome attuale solo nel 1945.

Di interesse la mwa70cattedrale di San Marco, il Palazzo Littorio con la torre e il mwa74Palazzo delle Poste.

Le città di interesse nella provincia sono mwa8aAprilia, mwa8eCisterna di Latina, mwa8iPriverno, mwa8mSezze, mwa8qCori, mwa8uSermoneta, mwa8yTerracina, mwa8cCampodimele, mwa8gSabaudia, mwa8kGaeta, mwa8oFondi, mwa8sFormia, mwa8wSperlonga e le mwa80Isole Ponziane.

Aree naturali

Il Lazio presenta numerosi mwa9yparchi, riserve e altre aree naturali protette. I più importanti sono i tre mwa9cparchi nazionali che si estendono almeno in parte sul territorio regionale: il mwa9gParco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, il mwa9kParco nazionale del Circeo (l'unico interamente ricompreso nel Lazio) e il mwa9oParco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Accanto a questi, sono state istituite molte aree protette nella Regione, specialmente negli ultimi anni, assecondando e favorendo lo sviluppo di una maggior sensibilità alle problematiche relative alla conservazione del territorio, tra i cittadini. Tra questi i SIC, siti di interesse comunitario, di rilevante importanza in ambito mwa9wCEE riferiti alla regione biogeografica mwa90mediterraneacite-ref-22[22].

Siti patrimonio dell'umanità (UNESCO)

• mwa-aCentro storico di Roma e le mwa-eproprietà extraterritoriali della mwa-iSanta Sede nella città e la mwa-mbasilica di San Paolo fuori le mura (1980–1990)
• mwa-uVilla Adriana – Tivoli
• mwa-cVilla d'Este – Tivoli
• mwa-kNecropoli mwa-oetrusche di mwa-sCerveteri e mwa-wTarquinia (2004)
• mwbaaFaggeta di Monte Cimino (2017)
• mwbaiVia Appia. Regina Viarum. (2024)

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti (migliaia)cite-ref-23[23]

La popolazionecite-ref-dato-istat-al-31-8-2023-24-0[24] del Lazio è così suddivisa tra le sue cinque province:

| Pos. | Stemma | Provincia | Abitanti (ab) | Superficie (km²) | Densità (ab/km²) |
|---|---|---|---|---|---|
| 1º | | Città metropolitana di Roma | 4 225 089 | 5 363,28 | 786 |
| 2º | | Provincia di Latina | 566 918 | 2 256,16 | 250 |
| 3º | | Provincia di Frosinone | 462 828 | 3 247,08 | 143 |
| 4º | | Provincia di Viterbo | 307 547 | 3 615,24 | 85 |
| 5º | | Provincia di Rieti | 150 136 | 2 750,52 | 55 |

Comuni più popolosi

Di seguito la tabella riporta la popolazione residente nei comuni del Lazio con popolazione superiore a 50.000 abitanticite-ref-25[25]:

In mwbgmgrassetto sono segnati i capoluoghi di provincia.

| # | Comune | Provincia | Abitanti |
|---|---|---|---|
| 1 | Roma | Roma | 2 748 641 |
| 2 | Latina | Latina | 127 800 |
| 3 | Guidonia Montecelio | Roma | 89 153 |
| 4 | Fiumicino | Roma | 83 011 |
| 5 | Aprilia | Latina | 74 580 |
| 6 | Viterbo | Viterbo | 66 312 |
| 7 | Pomezia | Roma | 64 949 |
| 8 | Anzio | Roma | 59 550 |
| 9 | Tivoli | Roma | 55 054 |
| 10 | Velletri | Roma | 52 877 |
| 11 | Civitavecchia | Roma | 51 657 |
| 12 | Ardea | Roma | 50 755 |

Etnie e minoranze straniere

Al 1º gennaio 2019 i cittadini stranieri residenti nella regione sono mwbpq629 171.cite-ref-26[26]

Di seguito i dieci principali gruppi per nazionalità:

| Stato | Numerosità | Percentuale |
|---|---|---|
| Romania | 213 137 | 33,9% |
| Filippine | 42 086 | 6,7% |
| Bangladesh | 35 286 | 5,6% |
| India | 28 199 | 4,5% |
| Cina | 23 032 | 3,7% |
| Albania | 22 793 | 3,6% |
| Ucraina | 22 568 | 3,6% |
| Polonia | 18 725 | 3,0% |
| Egitto | 15 539 | 2,5% |
| Perù | 14 219 | 2,3% |

Lingue e dialetti

L'uso vivo dei dialetti nel Lazio è sempre più in rarefazione, soprattutto nell'area metropolitana romana, dove al loro posto si sostituisce una variante regionale dell'italiano, caratterizzata dall'mwbvyaffricazione della mwbvcs davanti a mwbvgconsonante nasale (insomma [ĩn.ˈʦõm.ma]), e dal raddoppiamento della mwbvob e della mwbvsg (abile [ˈab.bi.le], regina [reʤ.ˈʤiː.na]). Diffusissima è l'mwbv4apocope della sillaba finale della parola (mwbv8mamwbwa' per "mamma", mwbweandamwbwi' per "andare" ecc.). Nella mwbwmsintassi si registra l'uso dell'mwbwqindicativo in dipendenza dei mwbwuverba putandi ("credo che torna"), nel mwbwclessico parole come "pupo", "caciara", "pedalini", "annamo". I dialetti resistono invece nell'uso nelle altre province della regione, e in generale dove è meno forte l'influsso linguistico della capitale.

Gruppi dialettali

I dialetti della regione Lazio sono classificati, tenendo conto la città di mwbwoRoma che rappresenta una sorta di mwbwsisola linguistica a sé stante, entro cinque aree fondamentali:

• mwbw4Area della Tuscia. Corrisponde all'incirca all'attuale mwbw8provincia di Viterbo I dialetti di questa zona appartengono al gruppo dei mwbxadialetti italiani mediani (come il mwbxedialetto laziale centro-settentrionale e l'mwbxiumbro), ma presentano influssi mwbxmtoscaneggianti o mwbxqitalianeggianti, provenienti sia da nord che da Roma. I dialetti di questa zona sono talvolta definiti "paramediani" a sottolineare le caratteristiche ibride e l'elemento italianeggiante in crescita.
• mwbxyArea reatina. Essa comprende la mwbxcprovincia di Rieti principalmente. Il dialetto parlato è il "sabino", di tipo mediano.
• mwbxkArea laziale centro-settentrionale. Riguarda una piccola parte della mwbxocittà metropolitana di Roma e la parte delle province di mwbxsFrosinone e mwbxwLatina appartenuta allo mwbx0Stato Pontificio (area conosciuta storicamente ed istituzionalmente come mwbx4Campagna e Marittima), con ad esempio i comuni di mwbx8Frosinone, mwbyaAnagni, mwbyeFiuggi, mwbyiPatrica e con quelli del versante "pontino" dei mwbymMonti Lepini ed Ausoni (ad es. mwbyqArtena, mwbyuCori, mwbyyNorma, mwbycSezze, mwbygPriverno, mwbykSonnino). Il dialetto parlato è il mwbyodialetto laziale centro-settentrionalecite-ref-28[28] (impropriamente definito a livello popolare e mediatico "ciociaro"), ed anch'esso va inserito nell'elenco dei mwby8dialetti mediani. Dell'antico mwbzaStato della Chiesa facevano parte anche mwbzeTerracina e mwbziSan Felice Circeo, ove vi sono parlate che prevedono soprattutto elementi "mediani", ma con un sistema vocalico meridionaleggiante, e in condizioni comunque diverse dal normale (caratteristica presente anche in altri comuni). L'area urbana di mwbzuCisterna di Latina rappresenta un'area di transizione con l'area romanesca (substrato mediano/lepino e superstrato romanesco), inoltre tutta la zona dei mwbzyColli Albani presenta subregioni affini all'area laziale, e subregioni affini all'area romanesca.
• mwbzgArea romanesca che comprende mwbzkRoma con estensione alla zona costiera tra mwbzoCivitavecchia e l'mwbzsAgro Pontino. In quest'area è parlato il mwbzwdialetto romanesco che deriva dalla toscanizzazione dell'arcaico dialetto laziale parlato a Roma: questo, anticamente di tipo mediano, si è profondamente trasformato maturando caratteristiche proprie radicalmente distinte dai dialetti mediani circostanti, risultando così (escluso in parte il lessico) più affine all'italiano e ai dialetti toscani. Con poche differenze è parlato anche nelle città di mwbz0Latina, mwbz4Sabaudia, mwbz8Aprilia, e in buona parte mwbaaPontinia, anche se nell'mwbaeAgro Pontino vi è anche l'utilizzo (sebbene in regresso) del mwbaidialetto veneto nelle mwbamcomunità venetopontine e più in generale dovuto all'origine settentrionale dei pionieri della pianura bonificata.
• mwbauArea laziale meridionale. Corrisponde a quella parte delle province di Frosinone e Latina appartenuta fino al 1927 alla mwbayTerra di Lavoro (nell'epoca pre-unitaria era parte del mwbacregno di Napoli). Il dialetto di questa zona è il mwbaglaziale meridionale, è di mwbaktipo meridionale, molto simile ai mwbaodialetti campani, con qualche elemento linguistico, in forma minoritaria, in accordo con le parlate "mediane" (dialetti laziale centro-settentrionale e romanesco). In ogni caso, le differenze tra i vari dialetti di quest'area sono più marcate rispetto a quelle delle altre aree. Rileviamo nella zona costiera o nei suoi pressi (mwbasGaeta, mwbawFormia, mwba0Sperlonga, mwba4Fondi, mwba8Itri ecc.) e in alcuni punti della zona interna (es. mwbbaCassino, mwbbeSant'Apollinare, mwbbiPignataro Interamna, mwbbmSan Giorgio a Liri) un sistema vocalico mwbbqnapoletano per ciò che concerne la vocale finale e a volte mwbbumolisano-mwbbypugliese per le vocali interne, mentre altre parlate sempre di comuni della zona interna (mwbbcCastelforte, mwbbgMinturno, mwbbkAusonia, e più a nord, mwbboLenola) pur appartenendo ai dialetti meridionali hanno un sistema vocalico simile ai dialetti mediani. Peculiare è la situazione di Cervaro, in cui il dialetto del centro storico è a base molisano-pugliese, più che napoletana. Nel centro storico di mwbb0Gaeta si parla, sostanzialmente, il dialetto napoletano, poiché in esso risiedevano i funzionari amministrativi e militari del mwbb4regno di Napoli. Il napoletano è parlato anche nelle isole di mwbb8Ponza e di mwbcaVentotene.

Tradizioni e folclore

Il mwbccNatale di Roma, il giorno in cui mwbcgRomolo avrebbe fondato la città nel 753 a.C., viene festeggiato, il 21 aprile, con rappresentazioni in costume, eventi culturali e manifestazioni ludiche.

Durante la mwbcoFesta della Repubblica, il 2 giugno sempre a Roma, si svolge la tradizionale parata militare lungo mwbcsvia dei Fori Imperiali che termina a mwbcwpiazza Venezia presso l'Altare della Patria al mwbc0Vittoriano.

Per la festa religiosa del mwbc8Corpus Domini a mwbdaGenzano di Roma si svolge la tradizionale mwbdeinfiorata di Genzano, una manifestazione caratterizzata dall'allestimento di un tappeto floreale lungo il percorso della processione religiosa.

Il primo sabato dopo il 16 luglio, in occasione della ricorrenza della mwbdmMadonna del Carmelo, a mwbdqTrastevere a Roma si svolge la mwbdumwbdyFesta de Noantri mentre nella città di Terracina si svolge la Festa del Mare in onore della stessa.

Il giorno di San Giuseppe a Itri si svolge la tradizionale festa paesana dei mwbdgfuochi di San Giuseppe di Itri.

Il 4 settembre, a mwbdoViterbo, si festeggia mwbdsSanta Rosa, compatrona della Città, ma l'evento si ha la sera precedente, il 3 settembre, quando si può assistere al trasporto della mwbdwMacchina di Santa Rosa, un'imponente costruzione votiva trasportata dai mwbd0Facchini di Santa Rosa.

Cultura

Istruzione

Scuola

Secondo gli ultimi dati pubblicati dall'mwbeiISTATcite-ref-29[29], relativi al ciclo scolastico 2011/2012, nel Lazio erano presenti mwbec1 832 mwbegScuole dell'infanzia, pubbliche e private, pari al 7,6% del dato nazionale, frequentate da mwbek152 252 bambini, il 9% del dato nazionale.

Per quanto riguarda la mwbesscuola primaria, pubblica e privata, nello stesso periodo sono state censite mwbew1 349 scuole, pari al 7,7% su scala nazionale, frequentate da mwbe0261 574 alunni, il 9,3% di quelli italiani.

Per quanto riguarda la mwbe8Scuola secondaria di primo grado in Italia (le ex scuole medie), pubbliche e private, le scuole erano 604, il 7,6% d'Italia, frequentate da mwbfa163 308 alunni, il 9,1% d'Italia.

A livello di mwbfiScuola secondaria di secondo grado in Italia, solo istruzione pubblica, le scuole erano 640, il 9,1% d'Italia, frequentate da mwbfm246 726 studenti, il 9,3% del dato nazionale.

Biblioteche

Nel Lazio si trovano le sedi di diverse biblioteche. A Roma vi sono ad esempio: la mwbfsBiblioteca Angelica, la mwbfwBiblioteca dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana, la mwbf0Biblioteca Nazionale Centrale Vittorio Emanuele II, la biblioteca più grande d'Italia, e la mwbf4Biblioteca Casanatense. Altre importanti biblioteche sono quelle monastiche ed ecclesiastiche nel Lazio meridionale, dove sorgevano i grandi poli culturali del mwbf8medioevo latino, in particolare le biblioteche di Montecassino, che conserva il più antico documento in lingua italiana, e di Casamari. Di origine settecentesca, sempre nella Valle Latina, è la prestigiosa mwbgaBiblioteca Giovardiana a mwbgeVerolicite-ref-30[30].

Ricerca

Nel Lazio si trovano le sedi di diverse istituzioni di ricerca, come il mwbggCensis, l'mwbgkIstituto INVALSI e l'mwbgoAmerican Academy in Rome tutte a Roma.

Musei
Università

Roma rappresenta il maggior polo universitario della regione, avendo qui la sede diverse università, sia pubbliche sia private. La più nota, e la più grande per numero di iscritti è l'mwbmgUniversità di Roma "La Sapienza", che oltre alle tantissime sedi periferiche a Roma, conta un polo succursale nelle città di mwbmkLatina, mwbmoRieti e mwbmsViterbo. La seconda università pubblica della capitale, per data di fondazione, è l'mwbmwUniversità degli Studi di Roma "Tor Vergata", fondata nel 1982, mentre al 1992 risale la fondazione dell'mwbm0Università degli Studi Roma Tre. Se oltre alle strutture pubbliche si considerano anche quelle private, la seconda università per anno di fondazione è la mwbm4LUMSA che risale al 1939. Altri poli universitari a Roma sono rappresentati dall'mwbm8Università Campus Bio-Medico, dalla mwbnaLUISS, dalla mwbneSan Pio V e dall'mwbniIUSM.

Altre due importanti università laziali sono l'mwbnqUniversità degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, istituita nel 1979 sulla tradizione umanistica e culturale portata avanti nei secoli dall'mwbnuAbbazia di Montecassino, e l'mwbnyUniversità degli Studi della Tuscia, anch'essa fondata nello stesso anno, con sede a mwbncViterbo.

Media

Stampa

A Roma hanno sede alcuni tra i più diffusi quotidiani nazionali, come mwbnsmwbnwIl Messaggero, mwbn0mwbn4Il Tempo e mwbn8la Repubblica (il secondo quotidiano più diffuso in Italiacite-ref-ads201405-31-0[31]), mwboumwboySecolo d'Italia, mwbocmwbogil manifesto, il mwbokmwbooCorriere dello Sport – Stadio e mwbosmwbowil Fatto Quotidiano.

Tra i gruppi editoriali si citano il mwbo4Gruppo Editoriale L'Espresso, il Gruppo Editoriale Italiano, l'mwbo8Istituto dell'Enciclopedia Italiana, la mwbpaCarocci, la mwbpeCittà Nuova Editrice, mwbpiCaltagirone Editore, la mwbpmLateran University Press, la mwbpqNewton Compton Editori, la mwbpuGremese, la mwbpyFanucci, la mwbpcNutrimenti la mwbpgEditori Riuniti e mwbpkCIC Edizioni Internazionali.

Radio

Tra le emittenti radiofoniche italiane a diffusione nazionale, hanno sede a Roma mwbp0Radio Capital, mwbp4M2o, mwbp8Radio Dimensione Suono Roma, mwbqaRadio Radicale e il settore radiofonico della Rai (mwbqeRadio Rai) con 10 reti radiofoniche. Vi si trovano, inoltre, la sede operativa di mwbqiRadio 24, alcuni studi di mwbqmRadio Kiss Kiss, una redazione di mwbqqRadio Maria e una sede di mwbquRTL 102.5.

Televisione

Nel 1952 la direzione generale della mwbqgRai si trasferì da Torino (città in cui nel 1924 nacque la mwbqkURI) a Roma: qui la società, il 10 aprile 1954.

A Roma si trovano anche due centri di produzione mwbqsMediaset (il mwbqwmwbq0Centro Safa Palatino e lmwbq4'mwbq8mwbraElios), una sede di mwbreSky Italia (sulla Salaria) e la sede de mwbriLA7 e mwbrmLA7d (via Pineta Sacchetti); hanno sede, inoltre, varie aziende televisive (comeia, mwbrqFox Italia, mwbruTelecom Italia Media, mwbryNBC Universal Global Networks Italia e sedi di rappresentanza di TV estere), mwbrcTV2000 (la TV della mwbrgConferenza Episcopale Italiana, sulla via Aurelia) e mwbrkTelepace (via del Mascherino) che ambedue collaborano con il mwbroCentro Televisivo Vaticano, nonché le varie mwbrsreti televisive locali del Lazio.

Arte

Letteratura

Per secoli la mwbsgletteratura latina ha influenzato profondamente la civiltà occidentale, essendo mwbskRoma il maggiore centro di produzione letteraria in termini di mwbsoepica, mwbsspoesia, mwbswteatro e mwbs0storiografia. Nel periodo classico della letteratura i principali esponenti furono mwbs4Quinto Ennio, mwbs8Tito Maccio Plauto, mwbtaPublio Terenzio Varrone, mwbteCatone il Censore, mwbtiTito Lucrezio Caro, mwbtmGaio Sallustio Crispo, mwbtqGiulio Cesare, mwbtuMarco Tullio Cicerone, mwbtyCaio Valerio Catullo, mwbtcPublio Virgilio Marone, mwbtgQuinto Orazio Flacco, mwbtkTito Livio, mwbtoCornelio Tacito, mwbtsSesto Properzio, mwbtwPublio Ovidio Nasone, mwbt0Silio Italico, mwbt4Plinio il Giovane, mwbt8Lucio Anneo Seneca. Successivamente a mwbuaRoma nell'età cristiana giunsero personalità di spicco come mwbueSant'Agostino e mwbuiSan Girolamo, seguiti da molti altri compositori dei cosiddetti testi della "patristica" e dell'apologetica della mwbumreligione cristiana, come mwbuqTertulliano e mwbuuMinucio Felice. Con l'affermarsi del potere papale, la letteratura romana decadde e riprese soltanto nel mwbuyMedioevo, e prese maggior sviluppo nel XVII secolo, quando i maggiori scrittori come mwbucTorquato Tasso, mwbugGalileo Galilei e mwbukLudovico Ariosto consideravano il viaggio a Roma come tappa fondamentale per la propria affermazione in campo artistico. Nel XIX secolo l'autore mwbuoGiuseppe Gioacchino Belli scrisse i mwbusmwbuwSonetti romaneschi, mostrando interesse per lo stile del mwbu0dialetto romano usato nei componimenti poetici della raccolta; mentre nel '900 mwbu4Alberto Moravia fu uno dei tanti scrittori che si interessarono alle situazioni della media borghesia romana del XX secolo. Sul finire del XIX secolo anche mwbu8Gabriele D'Annunzio appartenne alla cerchia degli scrittori giunti a Roma per la propria affermazione, e scrisse mwbvamwbveIl piacere come manifesto della corrente letteraria del mwbvidecadentismo.

Nel secondo Novecento uno degli scrittori più influenti a Roma fu mwbvqPier Paolo Pasolini.

Pittura, scultura e architettura

Nel Lazio si differenziano cinque periodi, al livello artistico nel campo della mwbvcscultura, mwbvgpittura ed edilizia sacra.

• Il primo periodo è quello dell'mwbvsarte romana, suddiviso in arte arcaica, arte repubblicana e arte imperiale.
• Il secondo è quello dell'mwbv0arte paleocristiana e medievale, riguardante soprattutto la costruzione delle chiese e delle basiliche.
• Il terzo periodo è quello del mwbv8rinascimento romano, rappresentato da mwbwaMichelangelo Buonarroti e mwbweRaffaello.
• Il quarto periodo è quello dell'mwbwmarte barocca e manierista, avente come fulcro nuovamente mwbwqRoma, con personalità quali mwbwuMichelangelo Buonarroti, mwbwyCaravaggio, mwbwcFrancesco Borromini e mwbwgGian Lorenzo Bernini, che si distinsero sia nel campo scultoreo che pittorico.
• Il quinto periodo è quello dell'mwbwoarte fascista, che dal 1927 al 1938 circa influenzò grandemente la nuova e moderna edilizia littoria, incentrata principalmente su monumenti pubblici, costruzioni di edifici dell'apparato governativo-economico delle città laziali e italiane, nonché ispiratrici di una forte propaganda.

Epoca romana

Sino al tempio del governo di mwbxmLucio Cornelio Silla (I secolo a.C.) soltanto alcune strutture maggiori di mwbxqRoma come i templi erano in pietra con alcuni accenni di abbellimenti artistici, mentre il resto di gran parte degli edifici in legno. Con l'influsso cultuale dell'mwbxuarte ellenistica furono costruiti nuovi templi in marmo e pietra, come il mwbxytempio di Giove Capitolino restaurato dopo un incendio. Alla stessa maniera dei Greci, i templi erano costituiti da un pronao, un naos e dal frontone decorato da pitture e bassorilievi, e principalmente grazie a mwbxcCesare e mwbxgAugusto ci fu l'esplosione vera e propria dell'arte romana non solo nell'Urbe, ma anche in città come mwbxkPompei, mwbxoTerracina, mwbxsTivoli e mwbxwOstia antica. I romani tuttavia adottarono la tecnica scultorea come mezzo di propaganda politica, erigendo statue di generali, dei e imperatori, nonché facendo coniare monete con l'effige imperiale. Mentre dal principato di Augusto si andavano sviluppando anche i teatri, non più in legno, ma in pietra come il mwbx0teatro di Marcello e il mwbx4Colosseo, nelle ville dei patrizi si andò sperimentando la tecnica della pittura, come si evince dalle case di mwbx8Pompei, specialmente la mwbyamwbyeVilla dei Misteri e la mwbyimwbymCasa del Fauno, seguendo vari schemi. Gli archeologi per i vari stili artistici romani, hanno catalogato un passaggio di "quattro generazioni", iniziando da uno stile sobrio repubblicano, terminando con quello "barocco" imperiale.

mwbyuEpoca cristiana e medievale

Dal IV secolo all'VIII secolo Roma vide lo sviluppo esteso della costruzione di molti edifici di culto cristiano, grazie ala mwbywnulla osta dell'mwby0editto di Costantino nel 313. La caratteristica di queste chiese riprende il sistema architettonico delle antiche mwby4basiliche romane (ricavando l'impianto rettangolare, con navate suddivise da colonnati), presenti ad esempio nel mwby8Foro Romano, nonché dal mwbzamausoleo funebre dei personaggi di spicco, ricavando gli oratori a pianta circolare, come ad esempio la mwbzeBasilica di Santo Stefano Rotondo. A partire dalla primitiva costruzione della mwbziBasilica di San Pietro in Vaticano, molte altre chiese furono costruite durante l'impero di mwbzmCostantino, come la mwbzqBasilica di Santa Maria Maggiore, assieme alle altre due papali di mwbzuSan Giovanni in Laterano e mwbzySan Paolo fuori le mura.

Le primitive chiese inoltre furono edificate utilizzando il materiale dei templi pagani decadenti, a volte garantendo anche la conservazione quasi perfetta di essi, come i casi del mwbzgPantheon, del mwbzkTempio di Ercole Vincitore, e il mwbzotempio di Antonino e Faustina, che fu riutilizzato per la costruzione della mwbzsChiesa di San Lorenzo in Miranda. Riguardo alla pittura, furono sperimentate nelle basiliche specialmente le tecniche del mwbzwmosaico sacro, su ispirazione dei mwbz0Greci, sia parietale che pavimentale, e della pittura parietale sacra, presente anche nelle mwbz4catacombe.

Nelle altre città si svilupparono ugualmente, intorno al XII secolo, edifici religiosi, che risentono specialmente dell'influsso dell'mwb0aarte gotica, come i templi cristiani principali di mwb0eViterbo, mwb0iRieti e mwb0mAnagni. Sorsero nei feudi da esse amministrati, numerose abbazie (VI-XII secolo), come il mwb0qProtocenobio di San Sebastiano, l'mwb0uAbbazia di Farfa, l'mwb0yAbbazia di Montecassino, l'mwb0cAbbazia di San Salvatore Maggiore e l'mwb0gAbbazia di San Martino al Cimino, presso mwb0kViterbo, di costruzione più tarda del XIII secolo.
Al livello edilizio, dall'VIII secolo circa anche nel Lazio si verificò il fenomeno dell'"mwb0sincastellamento" delle città principali e dei borghi di montagna o di colle. A Roma servirono principalmente le mwb0wmura aureliane, rinforzate nel Medioevo per fortificare la città, così anche il mwb00mausoleo di Adriano fu riutilizzato come castello di fortificazione, e trasformato nell'attuale mwb04Castel Sant'Angelo. Nelle altre città maggiori i pontefici fecero erigere nella cittadella di mwb08Viterbo il mwb1aPalazzo dei Papi. Anche a mwb1eRieti furono costruite le mwb1imura medievali, dotate di porte di accesso, mentre nella regione le fortificazioni di difesa più efficienti e di interesse architettonico sono la mwb1mRocca Janula di mwb1qCassino, il mwb1ucastello Orsini-Odescalchi di mwb1yBracciano, il mwb1ccastello Boncompagni - Viscogliosi di mwb1gIsola del Liri, il mwb1kCastello di Monte San Giovanni Campano, il mwb1oCastello Savelli Torlonia di mwb1sPalombara Sabina, il mwb1wCastello ducale Orsini di mwb10Fiano Romano e il mwb14Castello Orsini di Soriano nel Cimino.

Il Rinascimento romano

Sviluppatosi nella metà del XV secolo fino alla prima metà del XVI, il rinascimento romano portò notevoli cambiamenti di stile nel settore scultoreo, monumentale e specialmente edilizio, con la costruzione di numerosi palazzi nobili sia di Roma che delle città laziali principali.

I massimi rappresentanti furono mwb2kMichelangelo Buonarroti e mwb2oRaffaello Sanzio, che operarono sotto il papato di mwb2sGiulio II e mwb2wLeone X, lavorano specialmente alla mwb20Basilica di San Pietro in Vaticano, e alla mwb24Cappella Sistina. Michelangelo tra il 1508 e il 1511 completò l'affrescatura della Cappella Sistina, mentre nel 1509 Raffaello si dedicò alla mwb28mwb3aScuola di Atene. Tra il 1535 e il 1541 Michelangelo realizzò il capolavoro del mwb3emwb3iGiudizio Universale, mentre tra il 1514-17 Raffaello aveva completato la mwb3mmwb3qStanza dell'Incendio di Borgo.

Il Barocco romano

I massimi rappresentanti furono mwb3wGian Lorenzo Bernini, mwb30Caravaggio, mwb34Francesco Borromini, mwb38Pietro da Cortona e mwb4aCarlo Rainaldi. Durante l'epoca della mwb4eControriforma si sviluppò innanzitutto il mwb4iManierismo nel XVI secolo, e successivamente l'arte barocca, che ebbe terreno fertile a Roma e a mwb4mNapoli. Bernini e Borromini al livello architettonico furono gli artisti più influenti, lavorando per monumenti pubblici, come piazze e fontane (mwb4qFontana della Barcaccia, mwb4uPiazza Navona, mwb4yPiazza San Pietro), ma specialmente per i pontefici e le mwb4cchiese di Roma, tra le quali specialmente mwb4gSan Pietro in Vaticano. Bernini sperimentò la tecnica curvilinea del mwb4kbaldacchino con colonne tortili, mentre Borromini progettò cupole secondo uno schema ovale, come l'esempio di mwb4oSan Carlo alle Quattro Fontane. Tra le opere di Bernini al livello scultoreo ci sono anche gli esempi dellmwb4s'mwb4wmwb40Estasi di Santa Teresa e il mwb44mwb48David, tra i più rappresentativi dell'esasperazione dello stile barocco per la ricercatezza dei particolari anatomici, il movimento, la prospettiva e il dinamismo, nonché specialmente l'impatto emotivo intento a colpire lo sguardo dell'osservatore.

Epoca fascista

Nel 1926 al mwb5kPolitecnico di Milano un gruppo di giovani architetti diedero vita al Manifesto del Razionalismo Italiano, proponendo un nuovo sistema dell'arte del costruire, influenzata fortemente dal mwb5ofuturismo del primo mwb5s'900. Mediante il mwb5wfascismo e i progetti di mwb50Benito Mussolini, l'arte fascista dal 1927 si propagò per tutto il Lazio, innanzitutto a mwb54Roma, con la costruzione della mwb58via dei Fori Imperiali, l'apertura di mwb6avia della Conciliazione presso il mwb6eVaticano, e successivamente la costruzione di vari edifici governativi nelle principali città laziali e italiane. Alcuni esempi sono la mwb6iCasa del Fascio, ossia la sede dell'ente locale nelle varie città, caratterizzata dalla svettante torre littoria. L'espressione massima dell'arte fascista si ebbe con la costruzione dell'mwb6mEUR a Roma nel 1936, progettato dagli architetti mwb6qLibera, mwb6uDel Debbio, mwb6yTerragni, mwb6cMichelucci, mwb6gMontuori e mwb6kMuzio, e la fondazione di nuove città come mwb6oLatina (prima mwb6sLittoria), mwb6wPomezia, mwb60Sabaudia, mwb64Pontinia e mwb68Aprilia.

Musica

Inizialmente durante l'mwb7mepoca romana i due principali filoni della musica erano i canti dei mwb7qmwb7ucarmina convivalia e le mwb7ynenie, legate all'ambiente sacro. Successivamente, con lo sviluppo della poesia nel I secolo a.C., poeti come mwb7cCatullo, mwb7gVirgilio e mwb7kTibullo adottarono le tecniche metriche della prosodia greca, legando i loro componimenti al canto in pubblico o in circoli privati.

Con l'ascesa al potere del mwb7sPapato, venne introdotto il canto liturgico; in particolare il mwb7wmwb70canto gregoriano perché attribuito a mwb74papa Gregorio Magno: tale canto è riconosciuto come mwb78canto proprio della liturgia romana.cite-ref-32[32] Durante la mwb8qControriforma le cose non cambiarono, e fu ripristinato l'antica melica liturgica medievale. Inoltre fu fondata l'mwb8uaccademia nazionale di Santa Cecilia. Nel XVII secolo Roma iniziò a diventare un salotto frequentato da molti artisti e compositori europei di fama come mwb8yMozart, mwb8cBeethoven, mwb8gVivaldi, mwb8kRossini e altri, mentre negli ambienti più popolari si svilupparono canzoni popolaresche, insieme a maschere teatrali come il mwb8omwb8sRugantino. Tali musichette sono definiti gli mwb8wmwb80Stornelli romaneschi.

Nel campo musicale odierno, tradizionale è l'appuntamento per la mwb88festa del primo maggio a piazza San Giovanni, dove le organizzazioni sindacali organizzano un concerto musicale dal vivo, a cui partecipano i più popolari interpreti musicali del momento. Dal 2003 si è sempre più andato affermando il mwb9aTelecomcerto, anche se è mancata l'edizione del 2008.

Un piccolo paese della mwb9iprovincia di Rieti, mwb9mPoggio Bustone, ha dato i natali al più grande artista della musica leggera italiana: mwb9qLucio Battisti.

Teatro

Il teatro a mwb94Roma ebbe fama intorno al VI secolo a.C., con le prime forme di spettacolo delle improvvisazioni dei mwb98mwb-aFescennini. Successivamente vennero istituiti nel 364 a.C. i primi mwb-eludi scaenici, e uno dei primi scrittori teatrali fu il poeta mwb-iLivio Andronico, che adattò per il pubblico romano tragedie greche di mwb-mEuripide. Successivamente il teatro si sviluppò in due tronconi: il canone della mwb-qfabula praetexta e la mwb-ufabula togatha, ossia rappresentazioni di argomento comico e tragico di ambientazione latina, assieme alle mwb-yfabulae cothurnatae e alle mwb-cpalliatae di argomento greco. Nella commedia i massimi rappresentanti furono mwb-gTito Maccio Plauto e mwb-kPublio Terenzio Afro. Benché nella tragedia latina fossero già noti Pacuvio ed Accio, solo mwb-oLucio Anneo Seneca riuscì ad avere fortuna nell'epoca imperiale grazie alle sue tragedie rielaborate dai principali tra tragici greci mwb-sEschilo, mwb-wSofocle, mwb-0Euripide. Dopo la caduta dell'impero, il teatro andò bandito durante l'affermazione del mwb-4cristianesimo, fino a una riapparizione nel XVI secolo sotto forma di maschere comiche della mwb-8Commedia dell'arte. Tuttavia nel XVIII secolo il teatro romano tornò in auge grazie al mwb-amelodramma di mwb-ePietro Metastasio, mentre nel 1880 fu costruito il mwb-iTeatro dell'Opera di Roma. Nel XX secolo mwb-mEttore Petrolini fu uno dei principali mattatori del teatro romano del '900, seguito da mwb-qAldo Fabrizi e mwb-uAnna Magnani, seguendo la scia del dialetto romanesco.

Cinema

Dal 2006 si tiene a Roma Il mwcamFestival Internazionale del Film di Roma (fino al 2008 mwcaqCINEMA. Festa Internazionale di Roma), un mwcaufestival cinematografico internazionale, che si tiene presso l'mwcayAuditorium Parco della Musica di mwcacRoma in autunno. A Roma inoltre si trova mwcagCinecittà. Il Lazio è molto ambita dai cineasti, con set principale mwcakRoma. A partire dal mwcaofascismo mwcasBenito Mussolini fondò l'Istituto Nazionale Luce come mezzo principale per la propaganda fascista mediante la cinematografia. Successivamente, con l'avvento del cosiddetto "mwcawneorealismo cinematografico", Roma specialmente produsse dagli studi di mwca0Cinecittà attori, registi, produttori e pellicole di grande impatti visivo, entrare a far parte nella cerchia delle pietre miliari dell'intero mwca4cinema italiano. Tra questi ci sono mwca8mwcbaRoma città aperta di mwcbeRoberto Rossellini, mwcbimwcbmCampo de' fiori di mwcbqMario Bonnard, mwcbumwcbySciuscià e mwcbcmwcbgLadri di biciclette di mwcbkVittorio De Sica, mwcbomwcbsGuardie e ladri di mwcbwMario Monicelli-mwcb0Steno, mwcb4mwcb8Vacanze romane di mwccaWilliam Wyler, mwccemwcciUn americano a Roma di mwccmSteno, mwccqmwccuI soliti ignoti di mwccyMario Monicelli e mwcccmwccgLa dolce vita di mwcckFederico Fellini. Il periodo più florido fu dunque quello tra gli anni '40 e gli anni '70, dove si svilupparono le correnti del già citato neorealismo e specialmente quella della "mwccocommedia all'italiana", rappresentata da attori come mwccsAlberto Sordi in primiscite-ref-33[33], mwcdaVittorio Gassman, mwcdeMarcello Mastroianni, mwcdiUgo Tognazzi, mwcdmNino Manfredi, mwcdqSophia Loren, mwcduAnna Magnani, mwcdyAldo Fabrizi, mwcdcClaudia Cardinale e mwcdgSilvana Pampanini.

Tra i film più popolari in costume su Roma ci sono le pellicole di mwcdoLuigi Magni de mwcdsmwcdwNell'anno del Signore, mwcd0mwcd4In nome del popolo sovrano e mwcd8mwceaLa Tosca, mentre nell'immaginario collettivo è rimasta legata la figura di una Roma papalina, scherzosa e sorniona nel personaggio di mwceeAlberto Sordi de mwceimwcemIl marchese del Grillo, riguardante la figura di mwceqOnofrio del Grillo. Infine è ambientato a Roma il film vincitore del mwceupremio Oscar mwceyLa grande bellezza.

Cucina

La cucina laziale è rappresentata in gran parte da quella romana, nella quale ci sono apporti di zone confinanti. La cucina laziale ha un'importante caratteristica: l'estrazione popolare. A Roma la cucina è di osterie, ricette fatte con cibi poveri.

Tra i primi si annoverano i mwce8ravioli detti "di San Pancrazio", la pasta mwcfaamatriciana, i mwcfemaccheroni, la mwcfilenticchia di Onano, la mwcfmcicoria asparago, e le mwcfqsagne. Tra i secondi vi sono innanzitutto il mwcfuGuanciale amatriciano, prodotto anche a mwcfyCampotosto, la mwcfcporchetta, il salume mwcfgCoppa, la mwcfkpatata dell'Alto Viterbese, la mwcfopatata di Leonessa, la mwcfspizza di Pasqua e la mwcfwtrippa. Tra i dolci sono conosciuti la mwcf0zeppola, il mwcf4tarallo e la mwcf8ferratella.

Specialmente conosciuta è la mwcgecucina romana, della quale alcune ricette sono tratte dai cosiddetti "piatti poveri" del popolo, come ad esempio i mwcgicarciofi alla giudia, inventati dagli mwcgmEbrei del ghetto. Tra i piatti tipici si annoverano i mwcgqcarciofi alla romana, i mwcgusaltimbocca, la mwcgycoda alla vaccinara, la mwcgccoratella d'abbacchio, la mwcgggrattachecca e gli spaghetti alla mwcgkcarbonara.

Tra i mwcgsvini del Lazio, i prodotti tipici sono l'mwcgwAleatico di Gradoli nel viterbese, i vini DOC dei mwcg0Castelli Romani, il mwcg4Cerveteri di mwcg8Viterbo, il Moscato di Terracina, il mwchaCirceo, mwcheColli della Sabina rosso, mwchiColli Etruschi Viterbesi rosso, i vini di mwchmVignanello e mwchqColli Lanuvini.

Tra i dolci laziali i mwchybrutti e buoni, il mwchccastagnaccio, le mwchgcastagnole, le mwchkciambellette al vino, la mwchocrema di marroni, la mwchsferratella, le frittele di riso di San Giuseppe, i mwch0maccheroni con le noci, il mwch4maritozzo, il mwch8pampepato, il mwciapangiallo, la mwciepizza dolce di Beridde, la mwciipupazza frascatana, il mwcimserpentone, la mwciqtorta mimosa, la mwciuzuppa inglese.

Economia

In termini assoluti il Lazio è la 2ª regione d'Italia per mwcigPIL prodotto dopo la Lombardiacite-ref-34[34], mentre in termini di PIL per abitanti, il Lazio è la quarta regione secondo i dati del 2007, la quinta regione secondo i dati del 2008.

| | 2013 | 2014 | 2015 | 2016 | 2017 |
|---|---|---|---|---|---|
| Lazio | 181 204,9 | 181 750,8 | 183 417,6 | 190 600,4 | 193 796,8 |

Nel 2019 le imprese sono mwckq657 855, il 10,8% del totale nazionale.

Peraltro il PIL laziale non è prodotto omogeneamente sia dal punto di vista territoriale, vista la preponderanza dell'economia romana rispetto a quella degli altri territori provinciali, sia dal punto di vista dei settori produttivi, visto che gran parte del PIL è prodotto dal settore dei servizi, in proporzione maggiore rispetto al dato nazionale.

Occupazione

A livello regionale il tasso di occupazione della popolazione di età compresa tra i 15 e i 64 anni aggiornato al 2024 è del 64% ed è leggermente superiore rispetto al corrispondente dato nazionale (62,2%). Di seguito sono riportati i valori dei tassi di occupazione che si registrano nelle singole province.cite-ref-35[35]

| | 2019 | 2020 | 2021 | 2022 | 2023 | 2024 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Lazio | 61,1% | 59,4% | 59,8% | 61,8% | 63,2% | 64% |
| Viterbo | 54,5% | 54,6% | 56,3% | 58,4% | 58% | 63,9% |
| Rieti | 59% | 57,6% | 57,7% | 58,4% | 61,8% | 62,7% |
| Roma | 64% | 61,5% | 61,3% | 63,6% | 65,3% | 65,8% |
| Latina | 54,3% | 54,1% | 55,1% | 55,5% | 57,2% | 56,2% |
| Frosinone | 48,2% | 50,2% | 54,8% | 56,2% | 55,5% | 57,8% |

Per quanto riguarda invece il tasso di disoccupazione, questo si aggira a livello regionale attorno al 6,4% ed è un valore sostanzialmente in linea con il corrispondente dato nazionale (6,6%). Di seguito la tabella con il tasso di disoccupazione al 2024 diviso per provincecite-ref-36[36]:

| | 2019 | 2020 | 2021 | 2022 | 2023 | 2024 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Lazio | 10,1% | 9,5% | 10,2% | 7,9% | 7,3% | 6,4% |
| Viterbo | 10,2% | 9,1% | 10,9% | 7,5% | 9,9% | 5,6% |
| Rieti | 10,5% | 7,1% | 10,5% | 10,1% | 8,5% | 7,4% |
| Roma | 9,2% | 9,2% | 10% | 7,5% | 6,6% | 6% |
| Latina | 14,1% | 11,9% | 11% | 9,6% | 9,1% | 9,6% |
| Frosinone | 14,5% | 11,6% | 11% | 9% | 10,5% | 6,4% |

Dati economici

Di seguito la tabella storica che riporta il mwctmPIL ed il PIL procapitecite-ref-dati-istat-tavole-regionali-37-0[37], prodotto nel Lazio a partire dal 2000:

| | 2000 | 2001 | 2002 | 2003 | 2004 | 2005 | 2006 | 2007 | 2008 | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Prodotto interno lordo (Milioni di Euro) | 123 291,8 | 129 439,2 | 137 176,4 | 140 884,9 | 150 613,1 | 155 264,7 | 160 517,5 | 151 470,9 | 152 768,0 | 151 036,6 | 151 712,1 | 154 241,1 | 152 992,9 |
| PIL ai prezzi di mercato per abitante (Euro) | 24 096,0 | 25 297,4 | 26 732,7 | 27 221,5 | 28 756,1 | 29 365,0 | 29 731,0 | 30 334,7 | 30 216,7 | 29 377,3 | 29 501,7 | 29 726,7 | 29 194,5 |

Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema mwcykUnità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero addetti delle unità locali delle imprese attive (valori medi annui).cite-ref-imprese-38-0[38]

| | 2015 | | | | 2014 | | | | 2013 | | | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| | Numero imprese attive | % Imprese attive | Numero addetti | % Addetti | Numero imprese attive | % Imprese attive | Numero addetti | % Addetti | Numero imprese attive | % Imprese attive | Numero addetti | % Addetti |
| Lazio | 455 591 | 9,72% | 1 539 359 | 9,45% | 457 686 | 9,70% | 1 510 459 | 9,33% | 464 094 | 9,68% | 1 525 471 | 9,28% |
| Italia | 4 687 891 | | 16 289 875 | | 4 720 678 | | 16 189 310 | | 4 795 443 | | 16 431 038 | |

I dati mostrano che nel 2015 nel Lazio hanno operato mwcdy455 591 imprese, che rappresentano il 9,72% delle imprese attive italiane, dove sono stati impiegati mwcdc1 539 359 addetti, che corrispondono al 9,45% del dato nazionale; nel triennio i dati mostrano come nel Lazio, a fronte di un leggero aumento degli addetti impiegati, si sia registrato un calo nel numero di imprese,che indica un aumento del numero di addetti per impresa.

Di seguito la stessa serie storica con il dettaglio provinciale.cite-ref-imprese-38-1[38]

| | 2015 | | | | 2014 | | | | 2013 | | | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| | Numero imprese attive | % Imprese attive | Numero addetti | % Addetti | Numero imprese attive | % Imprese attive | Numero addetti | % Addetti | Numero imprese attive | % Imprese attive | Numero addetti | % Addetti |
| Frosinone | 33 605 | 7,38% | 106 578 | 6,92% | 34 015 | 7,43% | 107 546 | 7,12% | 35 081 | 7,56% | 111 529 | 7,31% |
| Latina | 39 304 | 8,63% | 122 198 | 7,94% | 39 446 | 8,62% | 120 897 | 8,00% | 39 915 | 8,60% | 123 310 | 8,08% |
| Rieti | 9 765 | 2,14% | 22 908 | 1,49% | 10 044 | 2,19% | 23 834 | 1,58% | 10 407 | 2,24% | 25 272 | 1,66% |
| Roma | 349 546 | 76,72% | 1 228 276 | 79,79% | 350 523 | 76,59% | 1 198 440 | 79,34% | 354 560 | 76,40% | 1 203 867 | 78,92% |
| Viterbo | 23 371 | 5,13% | 59 399 | 3,86% | 23 658 | 5,17% | 59 741 | 3,96% | 24 131 | 5,20% | 61 493 | 4,03% |
| Lazio | 455 591 | | 1 539 359 | | 457 686 | | 1 510 459 | | 464 094 | | 1 525 471 | |

Dai dati a livello provinciale si evince come i 3/4 del numero di imprese e i 4/5 degli addetti, operino nel territorio della Città metropolitana di Roma, con una evidente marginalizzazione delle altre realtà imprenditoriali regionali, che inoltre hanno una numerosità in termini di addetti, ancora più inferiore rispetto a quella romana (Roma e comuni dell'ex provincia di Roma).

Di seguito la tabella che riporta il mwcnyPILcite-ref-dati-istat-tavole-regionali-37-1[37], prodotto nel Lazio ai prezzi correnti di mercato nel 2006, espresso in milioni di euro, suddiviso tra le principali macro-attività economiche:

| Macro-attività economica | PIL prodotto | % settore su PIL regionale | % settore su PIL italiano |
|---|---|---|---|
| Agricoltura, silvicoltura, pesca | 1 709 ,3 € | 1,06% | 1,84% |
| Industria in senso stretto | 14 208 ,2 € | 8,85% | 18,30% |
| Costruzioni | 6 872 ,1 € | 4,28% | 5,41% |
| Commercio, riparazioni, alberghi e ristoranti, trasporti e comunicazioni | 37 305 ,5 € | 23,24% | 20,54% |
| Intermediazione monetaria e finanziaria; attività immobiliari ed imprenditoriali | 45 100 ,7 € | 28,10% | 24,17% |
| Altre attività di servizi | 39 411 ,8 € | 24,55% | 18,97% |
| Iva, imposte indirette nette sui prodotti e imposte sulle importazioni | 15 909 ,9 € | 9,91% | 10,76% |
| PIL Lazio ai prezzi di mercato | 160 517 ,5 € | | |

Agricoltura

| Pos. | Utilizzazione dei terreni | Ettari |
|---|---|---|
| 1 | Pascoli utilizzati | 151 829,34 |
| 2 | Boschi cedui | 131 846,86 |
| 3 | Altri erbai | 71 021,69 |
| 4 | Olive per olio | 65 909,51 |
| 5 | Frumento duro | 53 397,78 |
| 6 | Prati permanenti (utilizzati) | 40 121,99 |
| 7 | Erba medica | 37 851,11 |
| 8 | Boschi a fustaia | 33 840,05 |
| 9 | Altri prati | 32 825,4 |
| 10 | Altra superficie boscata | 32 467,79 |
| 11 | Nocciolo | 19 338,78 |
| 12 | Vite | 16 822,28 |
| 13 | Ortive in piena aria | 16 536,74 |
| 14 | Orzo | 14 294,26 |
| 15 | Frumento tenero e spelta | 12 849,87 |
| 16 | Mais | 11 720,42 |
| 17 | Kiwi | 7 292,59 |
| 18 | Altri erbai monofiti di cereali | 6 682,16 |
| 19 | Avena | 5 634,96 |

Il settore agricolo laziale ha perso l'importanza che aveva tradizionalmente avuto fino all'immediato dopoguerra, quando la produzione proveniva essenzialmente da grandi latifondi agricoli.

Secondo i dati ISTAT del 2010,cite-ref-39[39] con riferimento alle coltivazioni legnose, superfici boschive escluse, preponderante nel Lazio è quella dell'olivo per la produzione di olio, rispetto al nocciolo, diffuso nel viterbese ed in particolare nella zona dei Monti Cimini, e alla vite. Dopo queste tre colture tradizionali si è molto sviluppata quella del Kiwi, soprattutto nella provincia di Latina, tanto che la superficie coltiva è superiore a quella destinata a colture più tradizionali, come ad esempio quella destinata a castagno: 4.046,82 ettari.

Secondo i dati Istat del 2007, nel Lazio le aziende agricole hanno lavorato mwcyy940 447 ettari di territorio, contro mwcyc1 128 164 ettari del 1999.cite-ref-40[40]

Nonostante il fenomeno della mwcy0transumanza sia molto ridotto rispetto al passato, nel Lazio c'è ancora una forte presenza di allevamenti di ovini (mwcy4817 092 capi nel 2003, quasi il 40% dei quali nel viterbese) che pongono la regione dietro alla mwcy8Sardegna e alla mwczaSicilia nell'allevamento di questo capo di bestiame. A seguire, si contano circa mwcze380 000 capi di bovini e oltre mwczi100 000 capi di suini. Nel sud della Regione, infine, si sta sviluppando fortemente l'allevamento di bufali, che nel 2003 superavano le mwczm70 000 unità.

Sempre secondo i dati ISTAT del 2010, nel Lazio nel settore agricolo operavano mwczu27 634 aziende, che sul totale delle mwczy544 997 aziende che in Italia operavano in questo settore, rappresentano il 5,07% del dato nazionale. A livello provinciale, nella provincia di Latina sono state registrate mwczc10 487 aziende agricole, mwczg6 163 in quella di Viterbo, mwczk5 271 in quella di Frosinone, mwczo4 663 i quella di Roma, mentre quelle registrate nella provincia di Rieti erano mwczs1 050.

Allevamento

Di seguito sono i dati relativi alla tipologia degli allevamenti presenti nel territorio regionale, raffrontati ai dati nazionali, per l'anno 2019.cite-ref-41[41]

| | Italia | Composizione % | Lazio | Composizione % | % Lazio sul totale Italia |
|---|---|---|---|---|---|
| Bovini | 5 974 947 | 26,0% | 202 124 | 18,4% | 3,4% |
| Bufalini | 402 286 | 1,8% | 60 821 | 5,5% | 15,1% |
| Ovini | 7 000 880 | 30,5% | 750 529 | 68,2% | 10,7% |
| Caprini | 1 058 720 | 4,6% | 35 194 | 3,2% | 3,3% |
| Suini | 8 510 268 | 37,1% | 51 740 | 4,7% | 0,6% |
| Totale | 22 947 101 | 100,0% | 1 100 408 | 100,0% | 4,8% |

La tabella riporta i dati relativi ai capi di bestiame rilevati in Italia e nel Lazio nel 2019, per categoria di bestiame. Per il Lazio inoltre, oltre alle percentuali della composizione del parco bestiame regionale, è riportata l'incidenza sul totale nazionale.

Dai dati si ricava la maggiore incidenza degli allevamenti di ovini e bufalini nel Lazio, rispetto all'incidenza degli stessi a livello nazionale; per quanto riguarda gli ovini questi pesano sul totale regionale per il 68,2%, mentre a livello di composizione del dato nazionale gli ovini pesano solo per 30,5%.

Industria

Il settore industriale laziale ha rilevanza nazionale e internazionale, con un'importante diffusione di industrie di medio-piccole dimensioni. Le eccezioni si sono registrate in quelle zone del Lazio dove ha agito la mwc4gCassa del Mezzogiorno, come ad esempio a mwc4kCassino, mwc4oAnagni, mwc4sFrosinone, mwc4wColleferro e dintorni dove si è avuto un importante sviluppo economico negli ultimi anni, anche grazie agli stabilimenti industriali di importanti aziende (mwc40FIAT, mwc44SKF, mwc48ABB, mwc5aBristol-Myers Squibb).

Secondo i dati ISTATcite-ref-dati-istat-tavole-regionali-37-2[37], prodotto nel Lazio ai prezzi correnti di mercato nel 2006, espresso in milioni di euro, suddiviso tra le principali macro-attività economiche relativi al 2006, nel Lazio i settori industriali più sviluppati sono quelli relativi alla produzione e distribuzione di energia elettrica, di gas, di vapore e acqua (vale mwc5y2 839,7 milioni di euro), quello alle cokerie, raffinerie, chimiche, farmaceutiche (mwc5c2 766,7 milioni di euro) e della fabbricazione di macchine ed apparecchi meccanici, elettrici ed ottici; mezzi di trasporto (mwc5g2 418,6 milioni di euro). L'industria più distintiva del Lazio è la produzione di prodotti chimici per la casa, prodotti farmaceutici e igienici, e prodotti tissue: mwc5kSigma-Tau, mwc5oJohnson & Johnson, mwc5sProcter & Gamble, mwc5wColgate-Palmolive, mwc50Henkel, mwc54Pfizer, mwc58Takeda, mwc6aMerck, mwc6eAbbott, Catalent, mwc6iAngelini, mwc6mMenarini, Biopharma, Wepa.

Di notevole importanza anche l’attività di ricerca e sviluppo nell'mwc6uhigh-tech: mwc6yIBM (IBM Rome Software Lab), mwc6cEricsson, mwc6gEngineering, mwc6kLeonardo Electronics (Roma-Tiburtina mwc6oTecnopolo Tiburtino, Roma-Laurentina, Pomezia, Latina), mwc6sRheinmetall ("Radar House"), l’industria dei pneumatici: mwc6wBridgestone (Centro R&D a Roma e terreno di prova ad mwc60Aprilia) e l’industria aerospaziale: mwc64Avio, mwc68Telespazio, mwc7aThales Alenia Space.

Nel complesso l’industria laziale è attiva con grandi, piccole e medie aziende, che operano nei settori metalmeccanico, chimico, alimentare, tessile, manifatturiero, grafico, editoriale, del mobile e dell'abbigliamento.

Settore terziario

Nella regione della capitale politica e amministrativa italiana, risulta preponderante il settore del terziario e dei mwc7qservizi come mwc7uturismo, mwc7ycommercio, mwc7cintermediazione finanziaria e immobiliare, mwc7guniversità e poli di ricerca, mwc7kpubblica amministrazione.

Il peso dei servizi nella composizione del mwc7sPIL della regione, risulta superiore nel Lazio rispetto a quanto si verifica in media sull'intero territorio italiano (77,5% contro 65,6%); in pratica oltre 3/4 del PIL del Lazio è prodotto dal settore dei servizicite-ref-trentamesi-42-0[42].

Tra questi, oltre il 27% è prodotto dal settore dell'intermediazione finanziaria e dalle mwc8eattività immobiliari, il 26% dalle attività legate ai mwc8itrasporti, commercio, mwc8malberghi e turismo. Gli arrivi turistici nel 2007 sono stati: mwc8q3 867 175 di italiani e mwc8u6 952 266 di straniericite-ref-43[43]. L'economia dei servizi legati alla mwc8oPubblica Amministrazione pesa per circa l'8%, il doppio della media nazionalecite-ref-trentamesi-42-1[42].

Turismo

Il turismo nel Lazio è un settore florido specie per ciò che riguarda il turismo legato all'arte e ai monumenti e luoghi di interesse della regione (Roma in primis), il turismo religioso (Roma e santuari del Lazio), il turismo estivo balneare specie nell'alto e basso Lazio (mwc9eSanta Marinella, mwc9iLadispoli, mwc9mAnzio, mwc9qNettuno, mwc9uSabaudia, mwc9ySan Felice Circeo, mwc9cTerracina, mwc9gSperlonga, mwc9kGaeta) e il turismo estivo/invernale nelle mwc9ostazioni sciistiche dell'Appennino Laziale (mwc9sTerminillo, mwc9wLeonessa, mwc90Cittareale, mwc94Monte Livata, mwc98Campo Staffi e mwc-aCampocatino, mwc-eAltipiani di Arcinazzo).

A livello nazionale, secondo i dati dell'Istat relativi al 2018, il Lazio è la 4ª regione italiana per numero di arrivi, la 6° per numero di presenze, con una permanenza media per persona poco al di sotto di 3 giorni. Roma, la città più visitata d'Italia del 2018 con 28.992.098 presenze, da sola rappresenta il 79% delle presenze regionali annuali.cite-ref-44[44]

Agriturismo

Secondo i dati dell'Istat, nel 2018 nel Lazio sono stati registrati 1.278 agriturismi, il 5,4% dei mwc-k23 615 agriturismi censiti a livello nazionale. In dieci anni, dal 2008 al 2018, l'incidenza degli agriturismi laziali è aumentata di due punti percentuali, passando dal 3,4% del 2008 al 5,4% del 2018.cite-ref-45[45]

| | 2018 | 2017 | 2016 | 2015 | 2014 | 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2009 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Lazio | 1 278 | 1 253 | 947 | 950 | 940 | 884 | 841 | 811 | 832 | 704 | 629 |
| % in Italia | 5,4% | 5,4% | 4,2% | 4,3% | 4,3% | 4,2% | 4,1% | 4,0% | 4,2% | 3,7% | 3,4% |
| Italia | 23 615 | 23 405 | 22 661 | 22 238 | 21 744 | 20 897 | 20 474 | 20 413 | 19 973 | 19 019 | 18 480 |

Dal 2008 al 2018 il numero di agriturismi nel lazio è raddoppiato, ma in termini percentuali l'incidenza percentuale a livello provinciale, ha seguito dinamiche diverse. Gli agriturismi della provincia di Viterbo e di Latina hanno segnato un incremento nella composizione regionale, segnando rispettivamente un incremento del 7,6% e dell'1%, mentre le percentuali delle province di Rieti, Roma e Frosinone segnano un decremento del 3,8%, del 2,8% e del 2,1%.

| | 2018 | 2017 | 2016 | 2015 | 2014 | 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Viterbo | 532 | 523 | 345 | 346 | 344 | 312 | 311 | 294 | 313 | 244 | 214 |
| % sul tot. reg. | 41,6% | 41,7% | 36,4% | 36,4% | 36,6% | 35,3% | 37,0% | 36,3% | 37,6% | 34,7% | 34,0% |
| Rieti | 197 | 181 | 167 | 167 | 173 | 176 | 170 | 165 | 158 | 149 | 121 |
| % sul tot. reg. | 15,4% | 14,4% | 17,6% | 17,6% | 18,4% | 19,9% | 20,2% | 20,3% | 19,0% | 21,2% | 19,2% |
| Roma | 294 | 289 | 232 | 233 | 220 | 208 | 182 | 179 | 189 | 172 | 162 |
| % sul tot. reg. | 23,0% | 23,1% | 24,5% | 24,5% | 23,4% | 23,5% | 21,6% | 22,1% | 22,7% | 24,4% | 25,8% |
| Latina | 117 | 119 | 104 | 105 | 105 | 92 | 79 | 85 | 82 | 57 | 51 |
| % sul tot. reg. | 9,2% | 9,5% | 11,0% | 11,1% | 11,2% | 10,4% | 9,4% | 10,5% | 9,9% | 8,1% | 8,1% |
| Frosinone | 138 | 141 | 99 | 99 | 98 | 96 | 99 | 88 | 90 | 82 | 81 |
| % sul tot. reg. | 10,8% | 11,3% | 10,5% | 10,4% | 10,4% | 10,9% | 11,8% | 10,9% | 10,8% | 11,6% | 12,9% |
| Lazio | 1 278 | 1 253 | 947 | 950 | 940 | 884 | 841 | 811 | 832 | 704 | 629 |

Infrastrutture e trasporti

Strutture idriche

Al 2020 il Lazio ha immesso nelle strutture idriche regionali mwdoi934 005 metri cubi di acqua, la seconda regione d'Italia dopo la Lombardia, corrispondenti a 444 metri cubi pro capite, la 7° d'Italia, sopra le media nazionale che si attesta a 373 metri cubi di acqua pro capite. Il dato della raccoltà è però fortemente penalizzato dal dato delle perdite d'acqua registrato nel Lazio, pari al 49,7% dell'acqua raccolta, ben sopra la media nazionale, che segna un 42,2% di acqua persa durante il trasporto, con una varianza tra la Valle d'Aosta, al 23,9% e la Basilicata al 62,1%cite-ref-46[46].

I dati per provincia del 2020cite-ref-47[47]:

| Provincia | Acqua immessa in rete - volume | Acqua immessa in rete - pro capite | Acqua erogata - volume | Acqua erogata - pro capite | % perdite idriche |
|---|---|---|---|---|---|
| Viterbo | 47 244 | 417 | 23 238 | 205 | 50,8 |
| Rieti | 35 936 | 646 | 14 143 | 254 | 60,6 |
| Roma | 633 107 | 408 | 370 760 | 239 | 41,4 |
| Latina | 111 456 | 540 | 29 201 | 141 | 73,8 |
| Frosinone | 106 262 | 611 | 32 442 | 187 | 69,5 |
| Lazio | 934 005 | 444 | 469 784 | 223 | 49,7 |

Strade

• mwdtuAutostrada del Sole verso mwdtyFirenze-mwdtcBologna-mwdtgMilano a nord e mwdtkNapoli a sud, comprese le due diramazioni: mwdtoA1 dir Roma Nord e mwdtsA1 dir Roma Sud;
• mwdt4Autostrada Azzura verso il litorale a nord della regione, che in progetto raggiungerà mwdt8Livorno e mwduaGenova;
• mwdumStrada dei Parchi, da cui si dirama l'mwduqA25 per mwduuPescara, entrambe verso l'mwduyAbruzzo;
• mwdukGrande Raccordo Anulare, autostrada che circonda la città di Roma e che raccorda tutte le autostrade della regione.
• mwduwRoma-Fiumicino verso l'mwdu0aeroporto Leonardo da Vinci, da cui si dirama l'A12.

Altre direttrici sono la mwdu8via Aurelia verso la mwdvaToscana, la mwdvevia Cassia per il traffico in direzione del mwdviviterbese, la mwdvmvia Salaria per quello in direzione del mwdvqReatino, la mwdvuvia Casilina verso la mwdvyProvincia di Frosinone, la mwdvcvia Appia come direttrice verso i mwdvgCastelli Romani e la mwdvkvia Pontina in direzione mwdvoLatina.

Ferrovie

Essendo posta al centro della penisola, Roma è anche il principale mwdv4nodo ferroviario dell'mwdv8Italia centrale. Le altre principali direttrici di traffico ricalcano - almeno nella parte iniziale del percorso - il tracciato delle strade consolari: la linea tirrenica (mwdwaRoma-Genova, lungo la mwdwevia Aurelia); la linea verso nord inizialmente lungo la valle del Tevere (mwdwiRoma-Firenze-Bologna); le linee verso l'mwdwmAdriatico (mwdwqRoma-Pescara, lungo la mwdwuvia Tiburtina, e mwdwyRoma-Ancona, lungo la mwdwcvia Flaminia); le linee verso il meridione (mwdwgRoma-Formia-Napoli, lungo la mwdwkvia Appia, e mwdwoRoma-Cassino-Napoli, lungo la mwdwsvia Casilina).

In ambito regionale, la rete collegante Roma con la regione ed il suo hinterland si compone di otto mwdw0relazioni regionali, operate da mwdw4Trenitalia sul nodo ferroviario di Roma e numerate da mwdw8FL1 a mwdxaFL8, oltre al collegamento rapido mwdxeLeonardo Express fra la stazione Termini e l'aeroporto di Fiumicino;

Porti

Nella regione è presente uno dei maggiori porti per il trasporto passeggeri d'Italia: il mwdxgporto di Civitavecchia, nella mwdxkcittà metropolitana di Roma Capitale, rappresenta il maggiore porto d'imbarco nazionale per la mwdxoSardegna. Il porto si è arricchito di nuove linee passeggeri per mwdxsSicilia, mwdxwSpagna, mwdx0Francia, mwdx4Malta e mwdx8Tunisia. Il porto di Civitavecchia è il maggiore porto italiano per il mwdyatraffico crociere e tra i principali e più trafficati del mondo.cite-ref-48[48]

Altri porti di collegamento nel Lazio, tra cui i collegamenti per raggiungere le mwdyyisole pontine, vi sono il porto di mwdycAnzio, mwdygFormia, mwdykTerracina e mwdyoSan Felice Circeo.

Roma e il Lazio sono dotati inoltre di tre porti turistici, il mwdywporto turistico di Roma, il porto turistico "Riva di Traiano" di mwdy0Civitavecchia e il Marina di Nettuno nell'mwdy4omonimo comune.

Aeroporti

• mwdzyAeroporto Intercontinentale Leonardo da Vinci, più noto semplicemente come Fiumicino, dal nome del mwdzccomune che lo ospita: è il principale aeroporto italiano per i voli passeggeri e il terzo per merci e uno dei più importanti mwdzgmwdzkhub sia a livello europeo, sia nell'area mediterranea.
• mwdzsAeroporto Internazionale Giovan Battista Pastine, noto col nome di Ciampino, situato ancora nel territorio di Roma ai confini con il mwdzwcomune da cui prende il nome; è un aeroporto sia civile sia militare, lungo la mwdz0via Appia; riceve un grande numero di voli di mwdz4compagnie a basso costo.
• mwdaaAeroporto dell'Urbe, situato sulla mwdaevia Salaria a circa mwdai6 km dal centro; è utilizzato come scalo turistico ed è stato ristrutturato e destinato ad mwdameliporto.
• mwdauAeroporto di Pratica di Mare, il secondo aeroporto militare italiano.

Altri aeroporti militari sono quelli di mwdacFrosinone, di mwdagGuidonia, di mwdakLatina e di mwdaoViterbo.

Istituzioni politico amministrative

L'ente territoriale Regione Lazio fu istituito con la mwda0Costituzione repubblicana nel 1947, sebbene il primo organo politico rappresentativo (come le altre regioni italiane a statuto ordinario) sia diventato operativo soltanto nel 1970, con l'mwda4elezione dei consigli regionalicite-ref-49[49]. La regione esisteva comunque già in precedenza come entità geografica e mwdbmstatistica.

Presidente della Regione Lazio

• Francesco Rocca mwdbg(Indipendente di mwdbkdestra)

Il mwdbspresidente della Giunta Regionale è il rappresentante della Regione, ha il compito di gestire e coordinare la Giunta, promulga le leggi regionali ed emana i regolamenti. L'attuale presidente della Regione è stato eletto alle mwdbwelezioni regionali del 2023.

Il Consiglio regionale

Il mwdcaConsiglio regionale è l'assemblea legislativa della Regione. Promulga le leggi e i regolamenti di competenza dell'ente, approva il bilancio regionale e propone leggi alla mwdceCamera dei deputati.

Il Consiglio regionale del Lazio ha sede a Roma in via della Pisana 1301.

La Giunta Regionale

L'organo esecutivo della Regione è mwdcula Giunta regionale, composta dal presidente della Giunta e dagli assessori. Tra i suoi compiti:

• esegue le delibere del Consiglio regionale;
• predispone il bilancio regionale;
• amministra il patrimonio della Regione;
• emana disposizioni esecutive per attuare leggi regionali.

La sede principale della Giunta regionale del Lazio si trova a mwdcwRoma in via Cristoforo Colombo, 212.

Amministrazione

Suddivisione amministrativa

Dal 1º gennaio 1948, ex art. 131 della mwddaCostituzione, il Lazio è una mwdderegione ad autonomia ordinaria della mwddiRepubblica Italiana, ma solo con la mwddmlegge n. 281 del 1970 furono attuate le sue funzioni.

Il Lazio è amministrativamente suddiviso nelle 4 mwdduprovincie di mwddyFrosinone, mwddcLatina, mwddgRieti e mwddkViterbo, e nella mwddocittà metropolitana di Roma Capitale.

| Stemma | Provincia e Città metropolitana | Mappa | Comuni | Abitanti (01/01/2019) | Superficie (km²) | Sito Istituzionale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| | Provincia di Frosinone | | 91 | 477 502 | 3 247,08 | Frosinone |
| | Provincia di Latina | | 33 | 562 592 | 2 256,16 | Latina |
| | Provincia di Rieti | | 73 | 152 497 | 2 750,52 | Rieti |
| | Città metropolitana di Roma Capitale | | 121 | 4 253 314 | 5 363,28 | Roma |
| | Provincia di Viterbo | | 60 | 309 795 | 3 615,24 | Viterbo Archiviato il 28 gennaio 2022 in Internet Archive . |

Questa suddivisione amministrativa è ripresa dal simbolo della regione, rappresentato da un mwdkcottagono con iscritti gli stemmi delle quattro province e della città metropolitana.

Comunità montane

Nel Lazio sono poi presenti 22 mwdkocomunità montane istituite con mwdkslegge regionale del 1999cite-ref-50[50].

| Frosinone | Latina | Rieti | Roma | Viterbo |
|---|---|---|---|---|
| L'Arco degli Aurunci XVI dei Monti Ausoni di Pico Monti Ernici XXI dei Monti Lepini, Ausoni e Valliva Valle del Liri Valle di Comino | Monti Aurunci XVIII dei Monti Lepini XXII degli Aurunci e Ausoni | Montepiano Reatino Sabina IV Zona Salto Cicolano Turano Velino Monti Sabini | Castelli Romani e Prenestini Monti Sabini, Tiburtini, Cornicolani e Prenestini Valle dell'Aniene Monti della Tolfa | Alta Tuscia Laziale Comunità montana dei Cimini |

Sport

solo manifestazioni enciclopediche. No spam

Nel Lazio si tengono ogni anno due dei più importanti eventi internazionali dell'mwdpwatletica leggera italiana: il mwdp0Golden Gala di Roma e il mwdp4Rieti Meeting. Quest'ultimo è il meeting più antico d'Italia, ed è noto per i numerosi record del mondo registrati, come quello di mwdp8Asafa Powell che il 9 settembre 2007 vi ha stabilito il record mondiale nei 100 metri. Altro evento internazionale annuale di atletica è la mwdqaMaratona di Roma, organizzata in primavera con partenza e arrivo in mwdqeVia dei Fori Imperiali.

Roma ospita anche il mwdqmConcorso ippico internazionale "Piazza di Siena", competizione equestre che si tiene dal 1922 in piazza di Siena, all'interno di mwdqqVilla Borghese.

Principali impianti sportivi

Nel Lazio sono presenti diversi impianti sportivi di livello internazionale, costruiti in occasione di eventi di rilevanza mondiale come le mwdqcOlimpiadi di Roma del 1960.

Tra i vari impianti sportivi, il più rilevante è lo mwdqkstadio Olimpico, costruito all'interno del complesso sportivo del mwdqoForo Italico, dove si trovano anche lo mwdqsStadio del tennis di Roma, sede degli mwdqwInternazionali d'Italia di tennis, e il mwdq0Complesso natatorio del Foro Italico.

Altri impianti sportivi rilevanti sono il mwdq8Palazzo dello Sport, situato a Roma nella zona dell'Eur, il più grande palazzo dello sport in Italia, l'mwdraAutodromo di Vallelunga, un mwdrecircuito motoristico ubicato a mwdriCampagnano di Roma, e il mwdrmCentro di preparazione olimpica a Formia, un complesso sportivo dotato di strutture all’aperto e indoor, dove si possono praticare oltre 20 differenti discipline sportive tutto l’anno.

Note

cite-note-11. Operativa dal 1970.
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-22. mwdr8mwdsamwdseBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwdsiistat.it, mwdsmISTAT.
cite-note-32. mwdscmwdsgIstituto nazionale di statistica, mwdskmwdsoCODICI STATISTICI DELLE UNITÀ AMMINISTRATIVE TERRITORIALI: COMUNI, CITTÀ METROPOLITANE, PROVINCE E REGIONI (mwdssmwdswXLS), su mwds0istat.it, 30 giugno 2023. mwds4URL consultato il 23 settembre 2023.
cite-note-ec-europa-eu-43. mwdtgmwdtkmwdtoGross domestic product (GDP) at current market prices by NUTS 3 region, su mwdtsec.europa.eu. mwdtwURL consultato il 24 Marzo 2026.
cite-note-55. citereftreccani-latium-et-campania-28enciclopedia-dell-27-arte-antica-29mwduamwdueLatium et Campania, in mwduiEnciclopedia dell'arte antica, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
cite-note-64. mwduymwducmwdugI dati della tabella si riferiscono al periodo trentennale 1973-2014, su mwdukilmeteo.it. mwduoURL consultato il 23 settembre 2014 mwdus(archiviato dall'mwduwurl originale il 16 ottobre 2014).
cite-note-77. Alfoldi (1966) 9
cite-note-88. mwdvmEneide, VIII, 319
cite-note-digital-99. mwdvc(mwdvgmwdvkEN) Di Vincenzo F, Profico A, Bernardini F, Cerroni V, Dreossi D, Schlager S, Zaio P, Benazzi S, Biddittu I, Rubini M, Tuniz C e Manzi G., mwdvomwdvsDigital reconstruction of the Ceprano calvarium (Italy), and implications for its interpretation, in mwdvwSci Rep., vol.mwdv0 7, 2017, mwdv4DOI:mwdv810.1038/s41598-017-14437-2. mwdwaURL consultato il 20 luglio 2025.
cite-note-1010. mwdwqmwdwumwdwyL’ultimo antenato | Sapienza Università di Roma, su mwdwcwww.uniroma1.it. mwdwgURL consultato il 21 luglio 2025.
cite-note-dio9-3-1111. mwdwwDionigi di Alicarnasso, mwdw0Antichità Romane, I 9.3
cite-note-1212. Si veda in proposito la voce "Latium" in: W. Smith, mwdxeA New Classical Dictionary of Greek and Roman Biography, Mythology and Geography, New York, 1862.
cite-note-1313. mwdxuRegio Decreto Legge 2 gennaio 1927, n. 1, art. 1
cite-note-1414. mwdxkLegge Regionale 58/1986 mwdxoArchiviatomwdxs l'8 marzo 2014 in mwdxwInternet Archivemwdx0. (dal sito istituzionale della regione)
cite-note-1515. mwdyiLegge Regionale 5/1986 mwdymArchiviatomwdyq l'8 marzo 2014 in mwdyuInternet Archivemwdyy. (dal sito istituzionale della regione)
cite-note-165. mwdysmwdywgazzettaufficiale.it, mwdy0https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2010/11/26/277/sg/pdfmwdy4 Titolo mancante per url mwdy8url (aiuto).
cite-note-cita-giardina-p-49-1717. mwdzcmwdzgGiardina,mwdzk p. 49.
cite-note-1818. mwdz0mwdz4mwdz8Le chiese di Roma illustrate, su mwd0apalombieditori.it, collana a cura dell'mwd0eIstituto Nazionale di Studi Romani, Palombi Editori. mwd0iURL consultato il 24 febbraio 2010.
cite-note-1919. mwd0ymwd0cSgarbi,mwd0g 177.
cite-note-2020. mwd0wmwd00it.wikisource.org, mwd04https://it.wikisource.org/wiki/Pagina:Ricordi_storici_e_pittorici_d%27Italia.djvu/306mwd08 Titolo mancante per url mwd1aurl (aiuto).
cite-note-2121. mwd1ymwd1cmwd1gLittoria, la "nuova" città della bonifica, su mwd1kraistoria.rai.it. mwd1oURL consultato il 20 dicembre 2014 mwd1s(archiviato dall'mwd1wurl originale il 3 settembre 2015).
cite-note-2222. Le località sono state proposte sulla base del decreto 25 marzo 2005 - pubblicato sulla mwd2aGazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 157 dell'8 luglio 2005 - predisposto dal mwd2eMinistero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ai sensi della direttiva 92/43/CEE. Fonte: mwd2iMinambiente mwd2mArchiviatomwd2q il 30 settembre 2007 in mwd2uInternet Archivemwd2y.
cite-note-2323. mwd2smwd2wStatistiche I.Stat - mwd20ISTAT; mwd24mwd28 URL consultato in data 25 agosto 2023.
cite-note-dato-istat-al-31-8-2023-2424. mwd3mmwd3qdemo.istat.it, mwd3uhttps://demo.istat.itmwd3y Titolo mancante per url mwd3curl (aiuto).
cite-note-2525. Dato Istat al 31/10/2023
cite-note-2626. mwd4amwd4emwd4iDati Istat al 1º gennaio 2019, su mwd4mdati.istat.it.
cite-note-276. Pellegrini G. B, Carta dei dialetti d'Italia, Pacini ed., Pisa 1977.
cite-note-2828. Pellegrini G., Carta dei dialetti d'Italia, CNR - Pacini ed., Pisa 1977.
cite-note-2929. mwd40mwd44mwd48Dati Istat sul Il sistema dell'istruzione, su mwd5aistat.it.
cite-note-3030. mwd5qmwd5umwd5yBiblioteca Giovardiana di Veroli, su mwd5cdiocesifrosinone.it. mwd5gURL consultato il 14 dicembre 2025.
cite-note-ads201405-3131. mwd5wDati maggio 2014 di mwd50Accertamenti Diffusione Stampa
cite-note-3232. mwd6eSacrosanctum Concilium, art. 116.
cite-note-3333. Per Gian Piero Brunetta i cinque attori sono i «[...] protagonisti assoluti e sempre più acclamati della scena [...]» e «i moschettieri, o "mostri" della commedia italiana [...]». Gian Piero Brunetta, mwd6uStoria del cinema italiano, Vol. IV, mwd6yDal miracolo economico agli anni novanta, 1960-1993, Roma, Editori Riuniti, 1993, pp. 139, 141. ISBN 88-359-3788-4
cite-note-3434. mwd6smwd6wmwd60Dati istat. Prodotto interno lordo lato produzione, ai prezzi di mercato, ai prezzi correnti, dati grezzi, dicembre 2018., su mwd64dati.istat.it.
cite-note-3535. mwd7imwd7mmwd7qTasso di occupazione, dati provinciali, su mwd7uesploradati.istat.it. mwd7yURL consultato il 14 marzo 2025.
cite-note-3636. mwd7omwd7smwd7wTasso di disoccupazione, dati provinciali, su mwd70esploradati.istat.it. mwd74URL consultato il 14 marzo 2025.
cite-note-dati-istat-tavole-regionali-3737. mwd8ymwd8cmwd8gDati Istat - Tavole regionali, su mwd8kistat.it. mwd8oURL consultato il 5 gennaio 2008 mwd8s(archiviato dall'mwd8wurl originale il 26 dicembre 2018).
cite-note-imprese-3838. mwd9imwd9mmwd9qAtlante Statistico dei comuni dell'Istat, su mwd9uasc.istat.it. mwd9yURL consultato il 14 gennaio 2020 mwd9c(archiviato dall'mwd9gurl originale il 14 gennaio 2020).
cite-note-3939. mwd9wmwd90mwd94Istat:Censimento Agricoltura 2010, su mwd98dati-censimentoagricoltura.istat.it.
cite-note-4040. vedi tabella dati mwd-mStoria dell'agricoltura italiana
cite-note-4141. mwd-cmwd-gmwd-kAnnuario statistico Regione Lazio, su mwd-oregione.lazio.it. mwd-sURL consultato il 6 gennaio 2021 mwd-w(archiviato dall'mwd-0url originale il 13 maggio 2021).
cite-note-trentamesi-4242. mwd-mmwd-qmwd-uRapporto socio-economico sul Lazio 2006 (mwd-ymwd-cPDF), su mwd-gtrentamesi.org. mwd-kURL consultato il 4 aprile 2009 mwd-o(archiviato dall'mwd-surl originale il 20 giugno 2009).
cite-note-4343. mwd-8mweaamweaeDati Istat 2007 (mweaimweamPDF), su mweaqistat.it mweau(archiviato dall'mweayurl originale il 13 novembre 2010).
cite-note-4444. mweaomweasmweawAnnuario statistico italiano 2019 Istat, su mwea0istat.it. mwea4URL consultato il 31 dicembre 2019.
cite-note-4545. mwebimwebmmwebqNumero di Aziende Agrituristiche presenti nel Lazio, province del Lazio e nelle principali ripartizioni geografiche dal 2002 al 2018 sul sito Regione Lazio, su mweburegione.lazio.it. mwebyURL consultato il 6 agosto 2023 mwebc(archiviato dall'mwebgurl originale il 10 gennaio 2021).
cite-note-4646. mwebwmweb0mweb4Censimento delle acque per uso civile - Anno 2020, su mweb8istat.it, p.mweca Tavola 14 - Acqua immessa, acqua erogata per usi autorizzati e perdite idriche totali nelle reti comunali di distribuzione dell'acqua potabile per regione. Anno 2020, volumi in migliaia di metri cubi, pro capite in litri per abitante al giorno e perdite in percentuale sul volume immesso in rete. mweceURL consultato l'11 agosto 2025.
cite-note-4747. mwecumwecymweccCensimento delle acque per uso civile - Anno 2020, su mwecgistat.it, p.mweck Tavola 17 - Acqua immessa, acqua erogata per usi autorizzati e perdite idriche totali nelle reti comunali di distribuzione dell'acqua potabile per provincia (a). Anno 2020, volumi in migliaia di metri cubi, pro capite in litri per abitante al giorno e perdite in percentuale sul volume immesso in rete. mwecoURL consultato l'11 agosto 2025.
cite-note-4848. mwec4mwec8mwedaCrociere: in calo i passeggeri nei porti liguri, Civitavecchia stabile, su mwedeamp24.ilsole24ore.com. mwediURL consultato il 19 Febbraio 2024.
cite-note-4949. mwedyConsiglio regionale del Lazio, mwedcmwedgLa nascita delle regioni a statuto ordinario (mwedkmwedoPDF), su mwedsconsiglio.regione.lazio.it. mwedwURL consultato il 7 aprile 2015.
cite-note-5050. mweeamweeemweeiRegione Lazio, su mweemregione.lazio.it. mweeqURL consultato il 6 agosto 2023 mweeu(archiviato dall'mweeyurl originale il 10 maggio 2021).

Altri progetti

Altri progetti

• Wikisource
• Wikiquote
• Wikizionario
• Wikinotizie
• Wikimedia Commons
• Wikivoyage

• Wikisource contiene una pagina sul Lazio
• Wikiquote contiene citazioni sul Lazio
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «Lazio»
• Wikinotizie contiene notizie di attualità sul Lazio
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sul Lazio
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche sul Lazio

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su regione.lazio.it.
• citerefdizionario-di-storiaLazio, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefbritannica-com(EN) Lazio, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefmindat(EN) Lazio, su Mindat.org.
• (EN) Lazio, su Comic Vine, Fandom.
• Sito ufficiale del turismo della Regione Lazio, su visitlazio.com. URL consultato il 14 dicembre 2025.
• Sito ufficiale del Consiglio regionale del Lazio, su consiglio.regione.lazio.it.
• Parchi del Lazio, su parchilazio.it.